Le Asine vanno da sole a farsi mungere!- The donkeys go alone to get milked!

eb0bd98815a55f6bf532551776c4f6c1.jpgUn’estate anomala, mentre i politici giocano a carte sul tavolo verde degli Italiani, la vita scorre, va avanti tra ondate di caldo (quest’anno non possiamo proprio lamentarci!) e qualche piovasco sparso nella penisola.

Rimaniamo dell’idea che i social hanno decisamente appiattito quel poco di intellettualità residua della nostra anima. In estate emerge di tutto, soprattutto i bilanci delle riviste, dei quotidiani, della stampa. Per obblighi amministrativi le stesse sono indotte nel dover pubblicare in trasparenza, di norma sulle pagine centrali, fogli di bilancio costantemente in perdita ma tanto, chi se ne accorge… è estate, e tra il caldo della spiaggia ed i caratteri a corpo zero, tutto passa nella più totale indifferenza.

Clima vomitevole, foto artefatte, richieste di premi e riconoscimenti ingiustificati, insensati, basta apparire. Una manciata di amici a fare i conti con la censura web, troppe frasi inadeguate, troppi pensieri forti, e il nostro ideatore di queste piattaforme digitali forse, e diciamo forse, non aveva minimamente considerato il libero arbitrio.

Non crediamo ci sarà mai democrazia senza giuste regole. Senza educare ai giusti canoni, la libertà è bella, piacevole, ma ha un costo, l’adeguamento alle norme, diversamente il gioco sarà inutile.

E’ cosa risaputa tra gli allevatori che le Asine vanno da sole a farsi mungere quel prezioso latte di cui Cleopatra e Poppea avevano già compreso i benefici nel farsi il bagno in una vasca piena.

Oggi è così, la qualità fa fatica ad emergere nella quantità, basterebbe solo soffermarsi nelle etichette dei capi di abbigliamento a basso costo per comprendere il nesso.

Ed è Agosto e sarà settembre e poi sarà Natale ma, a parte qualche scoperta scientifica importantissima per la salute, la medicina, la tecnologia, tutto passa inosservato, tranne… il protagonismo insulso ed insensato di taluni che continuano ad alimentare il loro ego per aver acchiappato la bambolina sul “calcio in culo” al luna park della vita.

An abnormal summer, while politicians play cards on the green table of the Italians, life flows, goes on amid heat waves (this year we can not really complain!) and some rain scattered on the peninsula.

We remain of the idea that social media has decidedly flattened that little residual intellectuality of our soul. Everything emerges, especially the budgets of magazines, newspapers and the press. For administrative obligations they are induced in having to publish in transparency, usually on the central pages, budget sheets constantly at a loss but much, those who notice… it is summer, and between the heat of the beach and the zero-body characters, everything passes in total indifference.

Vomiting climate, artified photos, unjustified award requests and accolades, senseless, just appear. A handful of friends are dealing with web censorship, too many inappropriate phrases, too many strong thoughts, and our creator of these digital platforms perhaps, and let’s say perhaps, had not in the least considered free will.

We don’t believe there will ever be democracy without proper rules. Without educating the right canons, freedom is beautiful, pleasant, but it has a cost, compliance with the rules, otherwise the game will be useless.

It is well known among the breeders that the Donkeys go alone to get milked that precious milk of which Cleopatra and Poppea had already understood the benefits of bathing in a full bath.

Today it is so, quality struggles to emerge in quantity, it would be enough to linger in the labels of low-cost clothing to understand the nexus.

And it’s August and it’s going to be September and then it’s Christmas but, apart from some very important scientific discovery for health, medicine, technology, everything goes unnoticed, except… the insulting and senseless prominence of some who continue to feed their egos for catching the doll on the kick in the at the amusement park of life.

Annunci

Stage con Nando Balzarro, la via continua… Un kata scomparso, il Naihanchi – Stage with Nando Balzarro, the way continues… A missing kata, the Naihanchi.

20190922-naihanchi.jpg

Purtroppo il tempo vola ed anche quest’estate un po’ anomala per le condizioni atmosferiche non ti fa assaporare le giuste sensazioni a gratificazione di un anno di lavoro.

Karatebloginternational va un po’ a rilento, ci prendiamo qualche pausa anche noi ma, in tutto questa mediatica spartizione del tempo qualche Maestro lavora ancora al fine di preparare l’ennesimo stage volto proprio nel valorizzare il tempo che spesso fa dimenticare forme perdute.

Siamo lieti di promuovere questo nuovo evento volto ad inaugurare la prossima stagione ormai alle porte, lo stage del Maestro Nando Balzarro che si terrà presso lo Sport Village in via San Donato, 146 a Bologna il prossimo 22 settembre 2019.

Info sulla locandina pubblicata.

Considerate le numerose prenotazioni ricevute negli ultimi eventi editi dal Maestro si consiglia una preventiva prenotazione volta nell’ottimizzare la docenza in virtù di un proficuo rapporto con i discenti partecipanti.

Unfortunately the weather flies and even this summer a little abnormal for the weather does not make you savor the right sensations to gratification a year of work.

Karatebloginternational goes a little slow, we take a few breaks too but, in all this media partition of time some Master still works in order to prepare the umpteenth stage face precisely in enhancing the time that often makes us forget lost forms.

We are pleased to promote this new event aimed at inaugurating the next season now just around the corner, the internship of Maestro Nando Balzarro that will be held at the Sport Village in Via San Donato, 146 in Bologna on September 22, 2019.

Info about the published poster.

In view of the numerous bookings received in the last events published by the Master, we recommend a pre-emptive booking aimed at optimizing the teaching by virtue of a fruitful relationship with the participating learners.

 

La Bomba! The Bomb!

orologio-strage-Bologna.jpg
Immagine da Web.

E’ scoppiata una bomba! Ammazza sei una bomba! Che bomba! E’ una bomba ad orologeria… ecc.

Antonello Venditti compose addirittura una canzone, certamente ricordiamo il testo

“E fu a Bologna che scoppiò la prima bomba,
fra una festa e una piadina di periferia.
E bomba o non bomba noi arriveremo a Roma, malgrado voi”.

Anni di piombo e di bombe, quasi un presentimento di quella che fu la strage di Bologna, la canzone fu composta due anni prima! Ma il nostro Paese è sempre stato caratterizzato da bombe, comprese quelle più deliziose alla crema, cioccolato o marmellata, personalmente le preferisco vuote e rigorosamente acquistate ad Ostia in un noto bar con dirigibile di acciaio che in tempi remoti le sganciava dalla sua pancia per farle scendere in un parallelepipedo di vetro zuccherato. Una chicca di Roma!

Il nostro territorio è costellato da bombe, inermi, pesanti, deliziose come quelle dolci da mangiare ma comunque caratterizzate tutte da pesantezza, rischio! Pensate, basta digitare la frase “Disinnesco Ordigni Bellici” su un qualsiasi motore di ricerca (uno dei compiti istituzionali che ci vede protagonisti nel panorama di prevenzione come Corpo Militare della Croce Rossa, insieme ad Esercito, Prefetture, Forze di Polizia) ed appaiono 32100 risultati. Sostanzialmente siamo un territorio caratterizzato statisticamente da qualche ritrovamento potenzialmente devastante: costruzione di strade, condotte, edifici, smottamenti naturali del terreno e via discorrendo.

La bomba, nell’immaginario collettivo assume un valore forte, dirompente, cinico e destabilizzante nel bene e nel male. Quel giorno, le menti insane di chi l’armarono portarono a compimento una strage, inutile, vile. Noi di karatebloginternational vogliamo ricordarla così, con quel maledetto orologio fermo sul suo tempo diventato poi il tempo delle nostre coscienze.

Oggi è un altro giorno della memoria che certamente non volevamo annoverare sul nostro calendario.

A bomb has exploded! Kill you’re a bomb! What a bomb! It’s a time bomb… et cetera.
Antonello Venditti even composed a song, we certainly remember the lyrics
“And it was in Bologna that the first bomb went off,
between a party and a suburban flatground.
And bomb or not bomb we will get to Rome, despite you.”

Years of lead and bombs, almost a hunched of what was the Bologna massacre, the song was composed two years earlier! But our country has always been characterized by bombs, including the most delicious ones cream, chocolate or jam, personally I prefer empty and strictly purchased in Ostia in a well-known bar with steel airship that in ancient times dropped them from his belly to drop them into a sugary glass box. A treat in Rome!

Our territory is dotted with bombs, unarmed, heavy, delicious as those sweet to eat but still characterized by heaviness, risk! Think, just type the phrase “Disengage Of Beautiful Ordnance” on any search engine (one of the institutional tasks that sees us protagonists in the prevention landscape as the Red Cross Military Corps, along with Army, Prefectures, Forces of Police) and 32100 results appear. Basically we are a territory characterized statistically by some potentially devastating find: construction of roads, pipelines, buildings, natural landslides of the land and so on.

The bomb, in the collective imagination takes on a strong, disruptive, cynical and destabilizing value for good and evil. That day, the insane minds of those who armed it carried out a massacre, useless, cowardly. We at karatebloginternational want to remember it this way, with that damn watch still on its time that has become the time of our consciences.

Today is another day of remembrance that we certainly did not want to count on our calendar.

 

We’re all becoming… Enrico Toti? – Stiamo diventando tutti… Enrico Toti?

a65b0fbc-573e-11e6-b924-e8992a1bb7b1.jpg

Enrico Toti is remembered by history for this sentence: “In the middle of the day we passed the enemy barricade in the open”. At around fifteen of 6 August 1916 we reached an altitude of 85 (just outside Monfalcone, before the Lisert river, in Sablici). Order to move forward immediately and Enrico was among the first. He had walked 50 meters when a first bullet reached him. I approached while we were both in the open. He didn’t want to know how to repair himself. He kept throwing bombs, and to do this he had to get up from the ground. So it was that he took a second bullet in his chest. I thought he was dead. I got under him by pulling his leg but he kicked. Suddenly he raised himself on his chest and grabbed the crutch and threw it at the enemy. A bullet, this time the last, hit him in the forehead “.

A phrase that has not left the hearts of many Italians (if they know it). Seeing the chronicles of a fortunate sporting nature after a century of a century, we ask ourselves why? The reason for so much superficiality manifested towards a public that sooner or later will be conditioned by the behavior of some.

At this point we ask ourselves: “What war and sport will they ever have in common?” The answer is simple, acts of gratuitous heroism solely and exclusively to foment one’s ego and to show oneself always and only in better shape, in other words to sell oneself.

Forgive us the reflection but a minimum of cunning? A minimum of ethics? A glimpse of that healthy culture that should characterize a teacher, an instructor in simply giving a good example?

We encourage you to take a walk through the “healthy” waters of social media and you can see for yourself what we are saying to you, simply by observing.

Recently concluded an event open to every single member of an association structure (Federation, Body, etc.) where, among other things, a selection was not foreseen by upstream selection (characterized by costs, training, sacrifices, etc.), the sports people continue to live by propaganda, always obscuring in public opinion a truth often never confessed.

Praise to those who participated and won in silence, taking home a well-deserved medal that was not evaluated in a transparent way to obtain a subsequent commendation from the CONI or from the same organizations to which they belong. What characterizes all this? The “healthy” desire to emulate a true hero, such Enrico Toti who in the midst of the world war had the courage, the sense of homeland and perhaps even the unconsciousness, to throw his crutch towards the enemy, after three bullets that have reached full. The last one, the deadly one, at the front!

Browsing through the pages of the hypocrisy web we find ourselves facing dozens of sports heroes capable of facing a competition (often even alone) by introducing their paths with:


• despite a shoulder injury;
• despite a muscle contraction;
• despite an accident in the last few weeks before a “European”
• despite, despite…

I managed to do the pseudo-Olympic “Games without Frontiers” that anyway will bring me fame, public interest and some more associates in the gym.

I also competed in those conditions, with a hidden and conscious guardian of my eleventh place but I never emphasized heroic acts by practicing Catholic in the church and contradictory in the way of the Lord in life.

There are dozens, who in the most total ignorance of the mass for reasons of lack of accurate information from these “illustrious Masters” fear headlines taken in the light in non-certified races in the circuits that should protect a healthy sporting competition, among the other also against the approximately 200.00 euros of registration due.

Gentlemen, really wake up, but also institutions to regulate these events that only harm sport (and the bold is a must) if the nature of these events is not specified.

Some re-enter World Champion without having had the opportunity to compete with an opponent, only and exclusively because ONLY in his category. There are those who manifest atrocious muscular pains or complete physical immobility just to rely on luck to emerge as a hero. If it goes well and I get on the podium I am the best despite everything and if it goes wrong I was justified from the beginning and always despite everything I find the hero because the will, the determination, the tenacity accompanied me in setting an example.

Other Azzurri in the ranks of the Federations, other men of honor? Will this regulation change or do you think everyone still lives in the Land of Toys?

Enrico Toti è ricordato dalla storia per questa frase: “In pieno giorno superammo lo sbarramento nemico allo scoperto”. Alle quindici circa del 6 agosto 1916 arrivammo a quota 85 (appena fuori Monfalcone, prima del fiume Lisert, in località Sablici). Venne subito l’ordine d’avanzare ed Enrico era tra i primi. Aveva percorso 50 metri quando una prima pallottola lo raggiunse. M’avvicinai mentre eravamo entrambi allo scoperto. Non ne volle sapere di ripararsi. Continuava a gettare bombe, e per far questo si doveva alzare da terra. Fu così che si prese una seconda pallottola al petto. Pensai che fosse morto. Mi feci sotto tirandolo per una gamba ma questi scalciò. Improvvisamente si risollevò sul busto e afferrata la gruccia la scagliò verso il nemico. Una pallottola, questa volta l’ultima, lo colpì in fronte”.

Una frase che non ha lasciato il cuore di molti italiani (ammesso che la conoscano). Vedendo le cronache di fortunata natura sportiva a distanza di un secolo di un secolo ci chiediamo il perché? Il perché di tanta superficialità manifesta verso un pubblico che prima o poi sarà condizionato dai comportamenti di taluni.

A questo punto ci chiediamo: “Guerra e sport cos’avranno mai in comune?” La risposta è semplice, atti di gratuito eroismo solo ed esclusivamente per fomentare il proprio ego e mostrarsi sempre e solo più in forma, in altre parole vendersi.

Perdonateci la riflessione ma un minimo di furbizia? Un minimo di etica? Un barlume di quella sana cultura che dovrebbe caratterizzare un insegnante, un istruttore nel dare semplicemente il buon esempio?

V’incoraggiamo nel farvi una passeggiata tra le acque “salubri” dei social e potete constatare di persona ciò che vi stiamo dicendo, semplicemente osservando.

Recentemente conclusa una manifestazione aperta ad ogni singolo facente parte di una struttura associativa (Federazione, Ente, ecc.) dove tra l’altro non era prevista da regolamento una selezione a monte (caratterizzata da costi, allenamenti, sacrifici, ecc.), il popolo sportivo continua a vivere di propaganda, offuscando sempre nell’opinione pubblica una verità spesso mai confessata.

Lodi a chi nel silenzio ha partecipato e vinto, portandosi a casa una meritata medaglia valutata non in modo trasparente per l’ottenimento di un encomio successivo dal CONI o dalle stesse organizzazioni di cui fanno parte. Cosa caratterizza tutto questo? La il “sano” desiderio di emulare un eroe vero, tale Enrico Toti che in piena guerra mondiale ha avuto il coraggio, il senso di patria e forse anche l’incoscienza, di lanciare la sua stampella verso il nemico, dopo tre pallottole che lo hanno raggiunto in pieno. L’ultima, quella mortale, alla fronte!

Scorrendo le pagine della web ipocrisia ci troviamo di fronte a decine di eroi sportivi capaci di affrontare una competizione (spesso anche da soli) introducendo i loro percorsi con:

  • malgrado un infortunio alla spalla;
  • malgrado una contrattura muscolare;
  • malgrado un incidente avvenuto nelle ultime settimane che precedevano un “Europeo”
  • malgrado, malgrado…

sono riuscito a fare il “Giochi senza frontiere” pseudo olimpico che comunque mi porterà fama, interesse pubblico e qualche associato in più in palestra.

Ho gareggiato anch’io in quelle condizioni, con un tutore nascosto e cosciente del mio undicesimo posto ma non ho mai enfatizzato atti eroici da cattolici praticanti in chiesa e contraddittori nella via del Signore nella vita.

Si contano a decine, chi nell’ignoranza più totale della massa per motivi di mancanza di accurate informazioni da parte di questi “illustri Maestri” paventano titoli presi al lumicino in gare non certificate nei circuiti che dovrebbero tutelare una sana competizione sportiva, tra l’altro anche a fronte dei circa 200,00 euro di iscrizione dovuti.

Signori, svegliatevi veramente, ma che si sveglino anche le istituzioni nel normare questi eventi che nuocciono solo allo sport solo (ed il grassettato è d’obbligo) se non viene specificata la natura di tali manifestazioni.

C’è chi rientra Campione del Mondo senza aver avuto l’occasione di competere con un avversario, solo ed esclusivamente perché SOLO nella sua categoria. C’è chi manifesta atroci dolori muscolari o di completa immobilità fisica tanto per affidarsi alla fortuna di emergere come eroe. Se va bene e salgo a podio sono il migliore nonostante tutto e se va male ero giustificato dall’inizio e sempre nonostante tutto risulto l’eroe perché la volontà, la determinazione, la tenacia mi ha accompagnato nel dare l’esempio.

Altri Azzurri nelle schiere delle Federazioni, altri uomini d’onore? Cambierà questo regolamento o pensate che tutti vivano ancora nel Paese dei Balocchi?

 

Curiosity, press and news! Curiosità, stampa e notizie!

th.jpg
Fonte: web.

We have become a people of gossip, devoted to the ephemeral, to the superfluous. The contents fly in front of us like boring mosquitoes repellent even to the zampirone that characterizes our summer newspapers.

The press in crisis for years has adapted to the will of the people by filling spaces of advertising often unread (we have become accustomed to those!) mirror but selfie, it is obvious, is obvious.

The news today does not make the black, the rose, the political news in general, the news today makes it the fake, the non-existent, the gossip, the finding certainly doing, the fault of the other, at any cost.

Often the news spreads, absurdly even before being expressed by the source, aimed only at the illusion of the indifferent mass and little attention to important detail. We are interested in the attractive and male divous, the protagonist of the female dreams of many women who declared their homosexuality! Is that true? Come on, it’s a joke! I can’t believe it! And away.

We are interested in appearing at any cost showing unofficial titles, awards or awards but so much… others who know? I omit a sentence, I write Knight, I write World Champion then… go to understand in the daily frenzy if it is true or a doccacca medal or diploma not institutionally valid!

This is the press, the communication, as well as the most important media language companies that bombard us by capturing every computing step on the PC or mobile phone on duty, proposing to little by little the products or services of the area of interest of which often our unconscious in favor of the finger that pyps the keys, is protagonist.

Increasingly, the truth is mixed with the dreamlike, the imaginary, finding ourselves catapulted into that absurd and sci-fi scenario of a parallel world already hypothesized by two enlightened directors Andy Wachowski and Lana Wachowski with the film Matrix.

And that’s! But it is so much that in the face of a blatantly blatant and truthful murder there is a chronicle of the bandage placed on the guilty culprit confessed! Is it right to live like this? Is it right to continue in this direction? It’s not up to karatebloginternational to issue judgments but just to tell facts that might make us really think.

Siamo diventati un popolo di pettegoli, dediti all’effimero, al superfluo. I contenuti ci volano di fronte come zanzare noiose repellenti anche allo zampirone che caratterizza i nostri quotidiani estivi.

La stampa in crisi ormai da anni si è adeguata alla volontà popolare riempiendo spazi di pubblicità spesso non lette (ci siamo assuefatti anche a quelle!) specchio ma selfie, è ovvio, è scontato.

La notizia oggi non la fa la nera, la rosa, la cronaca politica in generale, la notizia oggi la fa il falso, l’inesistente, il pettegolezzo, il trovare certosinamente facendo, il difetto dell’altro, ad ogni costo.

Spesso le notizie si diffondono, per assurdo prima ancora di essere espresse dalla fonte, volte solo all’illusione della massa indifferente e poco attenta al dettaglio importante. Ci interessa del divo di turno attraente e maschio per eccellenza, protagonista dei sogni femminili di molte donne che ha dichiarato la sua omosessualità! Sarà vero? Ma dai è uno scherzo! Non ci credo! E via discorrendo.

Ci interessa apparire ad ogni costo palesando titoli, premi o riconoscimenti non ufficiali ma tanto… gli altri che ne sanno? Ometto una frase, scrivo Cavaliere, scrivo Campione del Mondo poi… vai a capire nella frenesia quotidiana se è vero o una farlocca medaglia o diploma non istituzionalmente valida!

Questa è la stampa, la comunicazione, tanto ne sanno le più importanti aziende di linguaggio mediatico che ci bombardano catturando ogni nostro passaggio informatico sul PC o telefonino di turno, proponendoci di li a poco i prodotti o i servizi dell’area di interesse di cui spesso il nostro inconscio a favore del dito che pigia i tasti, è protagonista.

Sempre più spesso la verità si mischia all’onirico, all’immaginario, ritrovandoci catapultati in quell’assurdo e fantascientifico scenario di un mondo parallelo già ipotizzato da due registi illuminati Andy Wachowski  e  Lana Wachowski con la pellicola Matrix.

E questo è! Ma è talmente tanto che a fronte di un omicidio palesemente conclamato e veritiero si fa cronaca sulla benda posta al colpevole reo confesso! E’ giusto vivere così? E’ giusto continuare in questa direzione? Non spetta a karatebloginternational emettere sentenze ma solo raccontare fatti che forse potrebbero farci riflettere veramente.

 

Il legame tra Autrice ed Editrice? L’anima di un cane. Intervista a Stefania Convalle. The link between Author and Publisher? The soul of a dog. Interview with Stefania Convalle.

_MG_0077.jpg

Quanto c’è da apprendere nell’arte di recensire. Quanto ascolto bisogna offrire per comprendere prima ancora dell’opera letta l’anima dell’autrice. Quanto a volte è difficile scoprire il messaggio chiave in un’intervista che come in questo caso è stata strutturata sulle personalità della stessa donna: Autrice ed Editrice. Un viaggio inquieto quello di Stefania Convalle, una storia come tante finche nel parlare è emersa la sua profonda certezza di possedere un’anima eletta, pulita, elegante.

Nasce a Milano città che la segna subito e che la accompagna nel concetto base di sentirsi cittadina. Amante delle metropoli ma non disdegna il mare, la natura per via di qualche influsso benefico dei genitori ed in particolare della terra di Toscana che come in questo periodo è ricca di cicale, di cieli terzi e di un entro terra che dolcemente ti accompagna al mare.

Stefania ama parlare, raccontarsi, confessiamo che nella giornata dell’intervista, in particolare per me, sono scese copiose lacrime portate a singhiozzo fino sera tardi. Il tutto nasce da quella comune passione ed amore che caratterizza molte persone come noi, l’amore per gli animali, in questo caso, i cani.

Stefania ci racconta la sua storia al limite con quel confine classico che caratterizza l’essere umano da millenni, che divide il terreno dall’etereo, il qua… dall’aldi la’.

Un cane di Nome Rocky che l’accompagna per diciotto anni nella sua vita fino al giorno della dipartita, pilotata, non voluta ma le sofferenze della ultracentenaria età di Rocky erano diventate atroci e supportata dal veterinario riuscì a decidere.

Dopo qualche giorno Rocky le viene in sogno, ci racconta di questa classica scalinata bianca, luminosa, proiettata verso una luce opalescente entrambi di spalle nell’immaginare questa ascesa. Gli ultimi gradini disconnessi, di altro colore e forse forma, Rocky in affanno e lei, al suo fianco, promotrice di un supporto fisico necessario. Stenta sulla zampe posteriori, lo sostiene e lo aiuta a superare questi ultimi passi, queste ultime zampate. Una rilettura onirica che inconsciamente le ha consentito di dare un senso ad una perdita, ad un dolore, ad un gesto di cui nessuno nella vita con un peloso vorrebbe affrontare.

Qualche giorno dopo, un altro sogno caratterizza la notte di Stefania. Rocky che le parla affermando che di li a poco le avrebbe inviato un angioletto. Una traduzione quasi simultanea e pochi giorni dopo il decesso di Rocky riceve una telefonata dalla sua veterinaria che la informa di una cucciolata fresca, fresca.

Prendono la macchina, lei e il suo compagno, per la curiosità di conoscere queste creature, una curiosità non propriamente tale considerato che nel mezzo avevano portato con loro una copertina! Di fatto in questa famiglia, in questa donna, entra Pepe, il piccoletto nero della foto.

4c6ad787-65d1-42bb-a425-7c4b2b0c226fb0e76a2e-6abb-4655-9df6-0f149f19c87cd67a8846-f970-49b4-9b04-26274191dd26

Ecco allora che la recensione di un libro, tra i suoi ultimi capolavori, inizia a prendere senso, almeno per noi, con qualche informazione in più sull’anima dell’autrice anche le parole ed i pensieri assumono caratteri indelebili nel nostro cervello. Aiutano il lettore nel ricevere di più e proprio ai lettori anticipiamo come il romanzo descrive la storia intrecciata di sei vite che si raccontano nella piena solitudine dei loro format esistenziali.

Al centro di tutto Chiara che a seguito della morte del suo bambino in un incidente entra ovviamente in uno stato di confusione, dolore, richieste d’aiuto forse mai eplicitamente espresse. Ogni vita che ruota intorno a Chiara apporta del valore aggiunto al suo stato e la particolarità dei racconti è caratterizzata proprio da questo filo narrativo volto nel palesare, a seguito di questo evento tragico, un cambio di vita e modi di fare di tutti i protagonisti.

Quasi parafrasando un “Effetto Farfalla” tipico del Modello di Lorenz a spiegazione scientifica della Teoria del Caos.

Il romanzo scorre fluido e sinteticamente incisivo verso quella risoluzione personale incline nel motivare le nostre personalità cristallizzate per qualche problematica accaduta nel corso della vita stessa. Automotivarsi, a volte cambiando il nostro modo di fare, cercando nuovi stimoli lavorativi, sportivi, affettivi, hobbystici, ecc.

Leggiamo nelle righe dell’autrice una sorta di introspezione personale, quasi nel  voler mettere nero su bianco un messaggio fermo in quella che fino ad ora definisce un’esistenza inquieta.

Un messaggio che mò di Post It possa essere riletto in continuazione rendendolo efficace per se stessi e per le persone che ci circondano.

Ringraziando Francesca Ghezzani https://francescaghezzani.it di seguito riportiamo i riferimenti dell’autrice ed editrice per un approfondimento più mirato verso la sua conoscenza.

Mail: steficonvalle@gmail.com

Pagine Facebook Principali:

https://www.facebook.com/stefania.convalle.5

https://www.facebook.com/DentroLamore

https://www.facebook.com/solobelleopere/

https://www.facebook.com/groups/1202175799816324/

Blog: http://st62co.blogspot.it/

Pubblicazioni:

Antologia dei finalisti del concorso “Festival delle lettere” con l’opera “Lettera alla madre”, anno 2006, a cura dell’Associazione “365 gradi”. La lettera è stata rappresentata al Teatro del Vigentino di Milano il 21 Novembre 2006, per la regia di Isabella Cremonesi;

Antologia del Premio Internazionale di Poesia “Città di Monza 2007” con l’opera “Io spero per te”, ISBN 978-88-6037-5575, Casa Editrice Montedit, Collana “Schegge d’oro”;

Annuario “Fossacesia” con la poesia “Io spero per te”, anno 2010;

Annuario “Fossacesia” con il racconto “Gli occhi non invecchiano mai”, anno 2010;

Raccolta di poesie “Poemi sulla Solitudine” (Alchimia Edizioni) con la poesia “Il Farmacista”, selezionata dalla giuria del Concorso che aveva il compito di selezionare un ristretto numero di opere per la raccolta a tema, ISBN 9788890660801 Anno 2011;

Romanzo “Tre. Il numero imperfetto”, Sangel Edizioni, ISBN 9788897040644, Anno 2012;

Raccolta di racconti “Dentro l’amore”, Demian Edizioni, ISBN 9788895396774, Anno 2013;

Raccolta di Poesie “Storie in verticale”, Demian Edizioni, ISBN 9788895396866, Anno 2014.

Romanzo “Una calda tazza di Caffè Americano”, Rapsodia Edizioni, ISBN 9788899159290, Anno 2015

Nuova edizione “Tre. Il numero imperfetto”, Demian Edizioni, ISBN 9788895396989, anno 2015

Romanzo “A quattro mani”, Demian Edizioni, ISBN 9788899813024, anno 2016

Luglio 2016, entra a far parte degli autori dell’Agenzia Letteraria Thesis;

Romanzo “Dipende da dove vuoi andare”, GoWare, ISBN 9788867977598 anno 2017

Nel 2017 fonda la casa editrice Edizioni Convalle, 30 titoli all’attivo (ad oggi, 4 marzo 2019).

Poesie “Il sole delle cinque”, Edizioni Convalle, ISBN 9788885434011 anno 2017

Nuova edizione romanzo “Una calda tazza di caffè americano”, Edizioni Convalle, ISBN 9788885434097 anno 2017

Book trailer: https://youtu.be/2g05uk-Rh5k

Divertissement, “Dalla A alla Zeta”, un’opera a 8 mani da un’idea di Stefania Convalle, Edizioni Convalle ISBN9788885434110 anno 2017

Romanzo “Il silenzio addosso”, Ed. Convalle, ISBN 9788885434172 anno 2018

Romanzo “Cerca di non mancarmi troppo”, co-autore Riccardo Simoncini, Ed. Convalle, ISBN 9788885434271 ANNO 2019.

In lavorazione un nuovo romanzo.

In lavorazione un manuale di scrittura.

Premi e note critiche acquisite:

Finalista al concorso: “Festival delle lettere 2006” con l’opera “Lettera alla madre”;

Seconda classificata al concorso letterario “Il poeta e il narratore” con il racconto “Gli occhi non invecchiano mai”; edizione 2010.

Nota critica sull’annuario di Fossacesia, a cura di Attilio Piccirilli.

Menzione d’onore con il racconto “Il ritrattista”, premio letterario LeggiadraMente, 2017.

Premio Giovani Premio Microeditoria di qualità 2017 per il romanzo “Dipende da dove vuoi andare”

Menzione d’onore Premio Letterario Città di Arcore 2018 per il romanzo “Il silenzio addosso”

Premio Giovani Premio Microeditoria di qualità 2018 per il romanzo “Il silenzio addosso”.

Note:

L’autrice ha promosso le sue pubblicazioni tramite un tour di varie tappe (la più prestigiosa  a  Volterra  presso il Teatro S. Pietro), intitolato Poetango Dentro l’amore in tour, durante il quale ha presentato i propri libri anche attraverso uno spettacolo di recitazione e tango argentino.

Ha ideato e cura il Premio Letterario nazionale “Dentro l’amore”, giunto alla quarta edizione, organizzando la serata finale in teatro in qualità di Direttore Artistico.

Conduce laboratori di scrittura creativa. Organizza e conduce Poetry Slam ed eventi culturali di vario genere su tutto il territorio nazionale.

Febbraio 2017, fonda la casa editrice Edizioni Convalle, per dare “casa” agli autori agli esordi (e non solo). A Maggio 2018 partecipa al Salone del Libro di Torino.

Partecipazioni Radiofoniche: “Ferrari in salotto” Like Radio; Radio Vera Brescia; “Carta vetrata” Radio Città Futura; Ballando Web Radio Segrate.

Servizi Tv:

http://youtu.be/KrVHeBrOHj8

http://youtu.be/cKY3wXxqoXI

https://youtu.be/JexKMKMnaKU

http://www.occhiopavese.it/elements/65/tempo_libero/149/Arte_amp_Cultura/809/Iria_Castle_Festival_presentato_il_libro_Una_calda_tazza_di_caffe_americano/

https://youtu.be/tjwpljvNmrw

https://seilatv.tv/puntata-del-9-ottobre/

Novembre 2017, partecipazione al programma “Milleeunlibro” di Gigi Marzullo, Rai Uno.

Maggio 2018, partecipazione al programma “Milleeunlibro” Speciale Salone di Gigi Marzullo, Rai Uno, con il romanzo “Il silenzio addosso”.

What there is to learn in the art of reviewing. How much listening I need to offer in order to understand the author’s soul before I read the work. How sometimes it is difficult to discover the key message in an interview which, as in this case, has been structured on the same woman’s personalities: Author and Editor. A restless journey by Stefania Convalle, a story like many others until her profound certainty emerged that she possessed a chosen, clean and elegant soul.

The city that marks it immediately and that accompanies it in the basic concept of feeling a citizen is born in Milan. Lover of the metropolis but does not disdain the sea, nature because of some beneficial influence of the parents and in particular of the land of Tuscany which, as in this period, is rich in cicadas, third skies and within the earth that gently accompanies you to the sea .

Stefania loves to talk, to talk about herself, we confess that on the day of the interview, especially for me, a lot of tears came down in fits and starts until late at night. Everything comes from the common passion and love that characterizes many people like us, the love for animals, in this case, dogs.

Stefania tells us her story to the limit with that classic boundary that has characterized the human being for millennia, which divides the terrain from the ethereal, the qua … dall’aldi from the ‘.

A dog named Rocky who accompanies him for eighteen years in his life until the day of the departed, piloted, unwanted but the sufferings of the centuries-old age of Rocky had become atrocious and supported by the vet he was able to decide.

After a few days, Rocky comes to her in a dream, tells us about this classic, luminous white stairway, projected towards an opalescent light, both of them from the shoulders in imagining this ascent. The last steps disconnected, of another color and perhaps shape, Rocky in distress and she, at his side, promoter of a necessary physical support. Struggles on his hind legs, supports him and helps him to overcome these last steps, these last paws. A dreamlike rereading that unconsciously allowed her to make sense of a loss, a pain, a gesture that no one in life with a hairy would like to face.

A few days later, another dream characterizes Stefania’s night. Rocky who speaks to her stating that he would soon send her a little angel. An almost simultaneous translation and a few days after the death of Rocky receives a call from his veterinarian who informs her of a fresh, fresh litter.

They take the car, she and her partner, out of curiosity to get to know these creatures, a curiosity that is not exactly considered considering that they had brought with them a cover! In fact in this family, in this woman, enters Pepe, the little black guy in the photo.

Here then that the review of a book, among his last masterpieces, begins to make sense, at least for us, with some more information on the author’s soul even words and thoughts take on indelible characters in our brain. They help the reader to receive more and we anticipate how the novel describes the intertwined story of six lives that are told in the full solitude of their existential formats.

At the center of everything Chiara who, following the death of her child in an accident obviously enters a state of confusion, pain, requests for help, perhaps never explicitly expressed. Every life that revolves around Chiara brings added value to her status and the particularity of the stories is characterized precisely by this narrative thread aimed at revealing, following this tragic event, a change of life and ways of doing of all the protagonists.

Almost paraphrasing a “Butterfly Effect” typical of the Lorenz Model to scientific explanation of Chaos Theory.

The novel flows fluid and synthetically incisive towards that personal resolution prone to motivating our crystallized personalities due to some problematic happened in the course of life itself. Self-motivating, sometimes changing the way we do, looking for new work, sports, emotional, hobby, etc.

We read in the lines of the author a sort of personal introspection, almost wanting to put a firm message on paper in what until now defines a restless existence.

A message that the Post It can be re-read all the time making it effective for themselves and for the people around us.

Thanking Francesca Ghezzani https://francescaghezzani.it below we report the author’s and publisher’s references for a more in-depth study of her knowledge.

Publications:

Anthology of the finalists of the competition “Festival of letters” with the work “Letter to the mother”, year 2006, by the Association “365 degrees”. The letter was represented at the Teatro del Vigentino in Milan on November 21st 2006, directed by Isabella Cremonesi;

Anthology of the International Poetry Prize “City of Monza 2007” with the work “I hope for you”, ISBN 978-88-6037-5575, Montedit Publishing House, “Schegge d’oro” Series;

Yearbook “Fossacesia” with the poem “I hope for you”, year 2010;

Yearbook “Fossacesia” with the story “The eyes never grow old”, year 2010;

Collection of poems “Poems on Solitude” (Alchimia Edizioni) with the poem “The Pharmacist”, selected by the jury of the Competition which had the task of selecting a limited number of works for the themed collection, ISBN 9788890660801 Year 2011;

Novel “Three. The imperfect number “, Sangel Edizioni, ISBN 9788897040644, Year 2012;

Collection of short stories “Inside love”, Demian Editions, ISBN 9788895396774, Year 2013;

Collection of Poems “Stories in Vertical”, Demian Editions, ISBN 9788895396866, Year 2014.

Novel “A hot cup of American coffee”, Rhapsody Editions, ISBN 9788899159290, Year 2015

New edition “Tre. The imperfect number “, Demian Edizioni, ISBN 9788895396989, year 2015

Novel “A quattro mani”, Demian Edizioni, ISBN 9788899813024, year 2016

July 2016, joins the authors of the Thesis Literary Agency;

Novel “It depends where you want to go”, GoWare, ISBN 9788867977598 year 2017

In 2017 he founded the publishing house Edizioni Convalle, 30 active titles (to date, 4 March 2019).

Poems “Il sole delle cinque”, Convalle Editions, ISBN 9788885434011 year 2017

New novel edition “A hot cup of American coffee”, Edizioni Convalle, ISBN 9788885434097 year 2017

Book trailer: https://youtu.be/2g05uk-Rh5k

Divertissement, “From A to Zeta”, an eight-handed work from an idea by Stefania Convalle, Edizioni Convalle ISBN 9788885434110 year 2017

Novel “Silence on me”, Ed. Convalle, ISBN 9788885434172 year 2018

Novel “Try not to miss me too”, co-author Riccardo Simoncini, Ed. Convalle, ISBN 9788885434271 YEAR 2019.

A new novel is in the works.

A writing manual is in progress.

Awards and critical notes acquired:

Finalist in the competition: “Festival of Letters 2006” with the work “Lettera alla madre”;

Second place in the literary competition “The poet and the narrator” with the story “Eyes never grow old”; 2010 edition.

Critical note on the Fossacesia yearbook, edited by Attilio Piccirilli.

Honorable mention with the story “Il ritrattista”, LeggiadraMente literary prize, 2017.

2017 Microeditoria Quality Youth Award for the novel “It depends on where you want to go”

Honorable Mention Literary Prize City of Arcore 2018 for the novel “Il silenzio addosso”

2018 Quality Micro-publishing Youth Award for the novel “Il silenzio addosso”.

Note:

The author has promoted her publications through a tour of various stages (the most prestigious in Volterra at the Teatro S. Pietro), entitled Poetango – Inside love on tour, during which she presented her books also through a show of recitation and Argentine tango.

He conceived and curated the national Literary Award “Dentro l’amore”, now in its fourth edition, organizing the final evening in the theater as Artistic Director.

Leads creative writing workshops. Organizes and leads Poetry Slam and cultural events of various kinds throughout the national territory.

February 2017, he founded the publishing house Edizioni Convalle, to give “home” to the authors at the beginning (and not only). In May 2018 he participates in the Turin Book Fair.

Radio Participations: “Ferrari in the living room” Like Radio; Radio Vera Brescia; “Sandpaper” Radio Città Futura; Dancing Web Radio Segrate.

TV services:

http://youtu.be/KrVHeBrOHj8

http://youtu.be/cKY3wXxqoXI

https://youtu.be/JexKMKMnaKU

http://www.occhiopavese.it/elements/65/tempo_libero/149/Arte_amp_Cultura/809/Iria_Castle_Festival_presentato_il_libro_Una_calda_tazza_di_caffe_americano/

https://youtu.be/tjwpljvNmrw

https://seilatv.tv/puntata-del-9-ottobre/

November 2017, participation in the “Milleeunlibro” program by Gigi Marzullo, Rai Uno.

May 2018, participation in the program “Milleeunlibro” Special Salon of Gigi Marzullo, Rai Uno, with the novel “Silence on me”.

 

 

 

 

 

 

 

 

Una nuova vita…Andrea Alberti Calciatore! A new life… Andrea Alberti Footballer! (by Massimo Giuliani and Carmen Sansonetti).

67086265_450450382172017_2433848294653296640_n

alberti.jpg

untitled.jpg

He made his Serie A debut on 29 September 2002 in a 3–2 home loss to Roma.

He made three appearances in his first season.

In 2004 he was loaned to Sambenedettese, a Serie C1 team. 6 games played by Alberti with the Marche team until this season he was hired in the ranks of Cesena, in Serie B where he walked the playing field 5 times. In the 2005–06 season, he played 14 games for Brescia in the Serie B season.

He later joined Lanciano on loan in Serie C1 and then joined Monza. He was rejoined in February 2011 due to an injury. At the end of the season he was sold to Prato, also in the First Division League where he scored 4 goals in 17 appearances. He subsequently played for Sambonifacese and, from June 2013, in Mantua.

The history of professional football is not always punctuated by the spotlight although a guy like Andrea can boast of having played among the greats: Baggio and Guardiola in the first place.

Unexpected acquaintance, thanks to my veterinarian Ilaria Castelli and the same on the porch that features two public activities: an excellent veterinarian and a shop for innovative, natural animal products, fresh meat shot down to minus 60 degrees allowing safe use to our life partners. Healthier and more innovative methods.

Andrea proudly runs this business a chain of KOBE B.A.R.Food that beautifully invites us in the depths of a deeper knowledge. Leaving professional football emerges the man, a sensitive boy, sometimes dodsed among the thousand questions exposed, a boy who loves animals and is dedicating his commercial mission with the prevalence of the health sense in what he performs, which motivates him that he does he’s fine and makes his furry customers feel good.

Knowing another champion, perhaps more in the shade than other otherwise unlucky of him is an honor, it is a different income for the contribution that karatebloginternational has been trying to manifest for almost three years, to quote the backstory, the shadow cones, often full of a more pulsating and dense with life.
We look for stories and men, not champions, and in the road traveled by occasions like this we have come to many, immediately told.

Andrea will become, thanks to his love for animals, a staple of the city of Brescia, a social redemption that fate should offer him only for the commitment undertaken in this innovative project.

Today I can personally say that I have interviewed another champion capable of absorbing the logic of change and revolutionizing them to give a different and perhaps more rewarding sense to his life, a story for all of us.
From football played to football administered, among the many products put up for sale for the benefit of animals and not only, perhaps more towards their escorts.

This is the life, the life of those who spend dreams and sacrifices in athletic mirage and in the mass may find themselves reinventing their existence in order to live with a lump in their throats but with the firmness and humility perhaps, more accentuated than the others, of defeats due to inexperience and chance.

Congratulations Andrea, glad to have met you and given you the opportunity to tell you.

Cresce nel Brescia, squadra con la quale esordisce in Serie A il 29 settembre 2002 nella partita persa in casa dalla sua squadra contro la Roma per 3-2.
Totalizza 3 presenze nella sua prima stagione.

Nel 2004 viene ceduto in prestato alla Sambenedettese, squadra di Serie C1. 6 le partite giocate da Alberti con la squadra marchigiana finché a stagione in corso viene assoldato nelle file del Cesena, in serie B dove calca il terreno di gioco 5 volte. Nella stagione 2005-2006 gioca 14 partite tra le file del Brescia nel campionato di Serie B.

In seguito ha militato in prestito nel Lanciano in Serie C1 e successivamente è passato al Monza. Fermo molti mesi per infortunio, si è riaggregato al gruppo nel febbraio 2011. Al termine della stagione è stato ceduto al Prato, sempre in Lega Pro Prima Divisione dove realizza 4 gol in 17 presenze.  Ha successivamente militato nella Sambonifacese e, da giugno 2013, nel Mantova.

Non sempre la storia del calcio professionistico è costellata dai riflettori sebbene un ragazzo come Andrea può vantare di aver giocato tra i grandi: Baggio e Guardiola in primis.

Inaspettata conoscenza, complice la mia veterinaria Ilaria Castelli e lo stesso sotto portico che vede protagonista due attività pubbliche: un veterinario eccellente ed un negozio per prodotti di animali innovativi, naturali, carne fresca abbattuta a meno 60 gradi consentendo l’utilizzo sicuro ai nostri compagni di vita. Metodi più salubri ed innovativi.

Andrea gestisce orgogliosamente questa attività una catena della KOBE B.A.R.Food che egregiamente ci invita nei meandri di una conoscenza più approfondita. Lasciato il calcio da professionista emerge l’uomo, un ragazzo sensibile, a volte schivo tra le mille domande esposte, un ragazzo che ama gli animali e sta dedicando la sua missione commerciale con la prevalenza del senso salutistico in ciò che svolge, che lo motiva che lo fa star bene e fa star bene i suoi clienti pelosi.

Conoscere un altro campione, forse più in ombra rispetto ad altri diversamente sfortunati di lui è un onore, è un introito diverso per il contributo che karatebloginternational cerca di manifestare da quasi tre anni, citare i retroscena, i coni d’ombra, spesso pieni di una luce più pulsante e densa di vita.

Noi ricerchiamo storie ed uomini, non campioni, e nella strada percorsa di occasioni come questa ce ne sono capitate parecchie, immediatamente raccontate.

Andrea diventerà, grazie al suo amore per gli animali, un punto fermo della città di Brescia, un riscatto sociale che il destino dovrebbe offrirgli solo per l’impegno intrapreso in questo progetto innovativo.

Oggi personalmente posso dire di aver intervistato un altro campione capace di assorbire le logiche del cambiamento e rivoluzionarle per dare un senso diverso e forse più gratificante alla sua vita, un racconto per tutti noi.

Dal calcio giocato al calcio somministrato, tra i tanti prodotti posti in vendita a beneficio degli animali e non solo, forse più verso i loro accompagnatori.

Questa è la vita, la vita di chi spende sogni e sacrifici nel miraggio atletico e nella massa potrebbe ritrovarsi nel reinventare la propria esistenza per vivere dignitosamente con un groppo in gola ma con la fermezza e l’umiltà forse, più accentuata degli altri, di sconfiggere le proprie sconfitte dovute ad inesperienza e caso.

Complimenti Andrea, piacere di averti conosciuto e concesso l’occasione di raccontarti.