Bullismo e Cyberbullismo una lettura di Cinzia Capitanio: la memoria dell’anima.

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Parlare con Cinzia Capitanio ci è stato apparentemente facile almeno per l’aspetto relativo al fatto che condividiamo le stesse problematiche sociali. Cinzia è un’ addetta ai lavori, insegna ma è anche madre e scrittrice, in pratica con le attività portate avanti, non in ultimo la pubblicazione del libro “La memoria dell’anima” completa a tutto tondo da esperta, ogni sfaccettatura illuminata del Bullismo e del Cyberbullismo.

Siamo lieti di promuovere per Karatebloginternational la lettura di questo nuovo testo tra l’altro arricchito con un’ulteriore dispensa dedicata volta ad analizzare il fenomeno e fornire consigli pratici nel contrastarlo.

Come nostra tradizione non recensiamo il testo ma poniamo il faro sulla scrittrice così da indurre la curiosità del contenuto senza il nostro personale giudizio, specie in testi che trattano argomenti di forte impatto sociale ma che in particolare, come in questo caso, sviscerano alcuni aspetti del disagio giovanile: la pratica dei Daredevil Selfie.

Parlare di Bullismo oggi non è facile poiché nel corso dei secoli, questa malsana abitudine prevaricatoria ha mutato pelle evolvendo assieme alla tecnologia, la moda del momento e la società contemporanea (il Cyberbullismo è un esempio).

I ragazzi e il loro disagio spesso sono trascinati ad aumentare la realtà vissuta finendo quasi inconsapevolmente nel commettere atti pericolosi per se stessi e per gli altri, Cinzia coglie egregiamente questi nessi, distribuendoli con semplicità ad un pubblico fortunatamente non omogeneo, traducendo un libro senza tecnicismi, senza dottrine ma con l’uso di un discorsivo appetibile e di immediata comprensione.

E’ possibile reperire ulteriori info sull’autrice nel suo sito:

http://www.cinziacapitanio.it

o sulla pagina personale di facebook

Nell’ambito di un progetto da me ideato e sostenuto, nel 2010, è stato pubblicato, da Confartigianato Impresa Famiglia, il libro “Luce, colore e fantasia. I bambini scoprono e raccontano Giovan Battista Tiepolo” di cui sono stata la curatrice.

Nel 2012 uno dei miei racconti, “Matite colorate in fondo al mare”, si è classificato fra i finalisti (terzo posto) del Premio Letterario “Il Battello a Vapore”.

Nel 2013 ho svolto il ruolo di referente didattica per un progetto presentato nel POFT (Piano Offerta Formativa) territoriale del Comune di Vicenza “COME SARANNO NEL 2030 VICENZA E DINTORNI? IDEE, SOGNI E SPERANZE PENSANDO AL FUTURO”. Questa iniziativa si è concretizzata con la pubblicazione di un libro promosso e finanziato da OGEP (Osservatorio Giovani dell’Economia e delle Professioni).

Nel novembre 2013 il racconto inedito “Maschio o femmina?” si è aggiudicato il riconoscimento in quanto opera segnalata nel Premio Nazionale Arpalice Cuman Pertile ed è stato pubblicato nell’Antologia di racconti.

Nel novembre 2013 “Scintilla”, uno dei miei romanzi per ragazzi si è classificato fra i finalisti (terzo posto) del Premio Letterario “Il Battello a Vapore”.

Nell’aprile 2014 il racconto “Il bambino di nessuno” è stato segnalato nel Premio Letterario Nazionale “Voci Verdi” di Bassano del Grappa – Vicenza (narrativa per adulti) e pubblicato nella raccolta “Voci Verdi 2014” con ISBN 978-88-85349-87-2.

Nel mese di maggio 2014 il racconto per l’infanzia “Siamo amici?” è risultato vincitore del terzo premio al Concorso Letterario “La casa della fantasia” 2014 nella sezione “I fiori”.

Nel mese di aprile 2015 il mio racconto inedito per adulti “Il tempo di Luna e Sole” si è classificato al terzo posto del Premio Letterario Giacomo Zanella ed è stato pubblicato nell’Antologia di racconti.

Nel mese di ottobre 2015 il mio racconto “Ti vedo” ha ricevuto il primo premio assoluto nell’ambito del Premio Letterario Narrativa Infanzia Anna Osti.

Nel mese di aprile 2018 il racconto inedito per adulti “Acqua di mare… specchio dell’anima” si è classificato fra i finalisti del Premio Letterario “Giacomo Zanella”, 13° edizione, ed è stato pubblicato nell’Antologia di racconti.

Il 17 maggio 2019, il racconto edito “Sulle ali del falco“, votato da una giuria composta da più di 4000 bambini e ragazzi, ha vinto il Premio dei Giovani Lettori “SCEGLILIBRO”, promosso dalle Biblioteche pubbliche trentine.

Nel mese di novembre 2019, il racconto inedito “1, 2, 3 nonna!” è stato segnalato dalla giuria del Premio Letterario Nazionale “Marostica Città di Fiabe – Arpalice Cuman Pertile” ed è stato pubblicato nell’Antologia di racconti.

Nel mese di ottobre 2013 è stato pubblicato il mio racconto “MATITE COLORATE IN FONDO AL MARE”, editrice MOL (Mamme on line ora Matilda Editrice).

Nel mese di marzo 2015 ho pubblicato “LO SCRIGNO DELLE FARFALLE” con la casa editrice Raffaello. Con l’omonimo progetto legato alla tematica dell’alimentazione, ho ottenuto il prestigioso patrocinio di EXPO MILANO 2015.

Nel mese di aprile 2015 il racconto “BANNI TRA TERRA E CIELO” riceve il 1^ premio al Concorso Letterario Internazionale La Dama Castellana Racconta e viene pubblicato dalla casa editrice Tredieci.

Nel mese di maggio 2016, con la casa editrice Piemme, ho pubblicato “SCINTILLA”, collana Il Battello a Vapore.

Nel mese di luglio 2016 ho pubblicato “SULLE ALI DEL FALCO”, ed. Einaudi, collana Storie e Rime.

Nel mese di settembre 2016 è uscito in libreria “LA CAREZZA DEL VENTO”, ed. Raffaello, collana scientifica.

Nel gennaio 2017 sono stati pubblicati:

“IL SUONO DELLE STELLE”, ed. Tredieci;

“L’ORLANDO FURIOSO”, ed. Raffaello, collana Classici.

Nel mese di settembre 2018 è stato pubblicato:

“ARIA”, ed. Il Ciliegio, collana Teenager.

Nel mese di novembre 2019

“LA MEMORIA DELL’ANIMA”, ed. Raffaello, Collana Futuro Presente

 

 

Resilienza… anche no! (di Federica Cairoli) – Resilience… Not even! (by Federica Cairoli)

Era un po’ di tempo che volevamo scrivere qualche saggio concetto sulla resilienza ma non avevamo il supporto necessario, denso di esperienza ed anni di psicoterapia. Ci ha pensato la nostra Psicologa clinica la Dott. ssa Federica Cairoli che a seguito di numerosi incontri ha sinteticamente esposto la sua tesi.

Spesso, le “parolone”, i nuovi paradigmi, rivestono quell’affascinante aurea che trae in inganno molte persone che tradotto in termini di mercato, sono spinte a fare corsi di formazione e rientrando nelle loro case si riempiono la bocca di concetti nuovi, affascinanti, ma non analizzati come dovrebbero.

Dopo un lungo viaggio all’estero per aggiornarsi la Dott. ssa Federica Cairoli si esprime nel suo nuovo articolo per karatebloginternational e noi le diamo voce poichè crediamo fermamente in questo paradigma di crescita.

Della Dott. ssa Federica Cairoli

Sono sempre un po’ “critica” e prevenuta (mio limite probabilmente) verso quei termini di origine scientifica adottati e trasformati in parole di uso “psico-comune” che stanno bene in ogni discorso, un po’ come il tubino nero per le donne, che va bene per ogni occasione, o la risposta “ovvio” ad un messaggio che può assumere significato ironico, sintetico e non impegna.

Resilienza, oltre a significare la capacità di elasticità di un oggetto e la contrazione in seguito ad un urto, indica anche la capacità di un corpo di riassumere la forma originaria una volta sottoposto ad una deformazione.

Ed è proprio per quest’ultima definizione che non amo confondere l’oggetto con il soggetto.

Il soggetto, l’individuo, non potrà mai tornare alla forma originaria dopo aver subito un “impatto” e una “deformazione”.

Questo è il bello e l’affascinante dell’essere umano, del suo mondo interno e della sua psiche.

Gli impatti e gli urti della vita ci cambiano, ci trasformano, non ci fanno mai tornare quelli di prima… per fortuna aggiungo io.

Questa non è una sentenza, questa è pulsione di vita.

Ogni esperienza, soprattutto quelle negative, apportano una modifica, una ruga (metaforica e non) in più, che ci servirà per ogni “impatto” successivo.

Siamo plastici, ce lo dicono le neuroscienze, ma plastici non vuol dire non scalfibili.

Essere “scalfibili” non è una debolezza, è una risorsa.

Ogni segno lega dei significanti che si legano ad altri in una catena, catena non intesa come limite ma come continuità, percorso, crescita, maturità.

Siate scalfibili, curate e lasciatevi curare le ferite, non nascondete le cicatrici, arrabbiatevi, attraversate le frustrazioni ma non tornate mai quelli di prima.

Siate molto di più e ciò che all’apparenza parrebbe aver sottratto qualcosa del nostro essere, in realtà scopriremo che ci avrà arricchito di qualcos’altro.

Le esperienze, le opportunità, o le mancanze nascondono sempre una possibile e inedita rinascita.

Ce lo insegna la psicologia, la psicoanalisi e la psicoterapia. Il terapeuta e l’analista ci conducono per mano in una nuova scrittura della nostra storia.

Quindi…non siate (solo) resilienti, ma costanti, perseveranti, accogliendo le debolezze e gli “inciampi” in ogni ambito di vita: lavorativo, sportivo, scolastico, relazionale.

It’s been a while since we wanted to write some wise concepts about resilience but we didn’t have the support we needed, full of experience and years of psychotherapy. Our Clinical Psychologist Dr. Federica Cairoli, who has briefly presented her thesis following numerous meetings, has thought about it.

Often, the “parolone”, the new paradigms, cover that fascinating aura that misleads many people who translated in terms of the market, are driven to do training courses and re-entering their homes fill their mouths with new, fascinating concepts , but not analyzed as they should.

After a long trip abroad to update, Dr. Federica Cairoli expresses herself in her new article for karatebloginternational and we give her a voice because we firmly believe in this paradigm of growth.

By Dr. Federica Cairoli

I am always a little “critical” and prevented (my limit probably) towards those terms of scientific origin adopted and transformed into words of “psycho-common” use that are fine in every speech, a bit like the little black dress for women, which is fine for every occasion, or the “obvious” response to a message that can take on ironic, synthetic and non-engaging meaning.

Resilience, in addition to signifying the elasticity of an object and contraction following a collision, also indicates the ability of a body to summarize the original form once subjected to a deformation.
And it is precisely for this last definition that I do not like to confuse the object with the subject.

The subject, the individual, will never be able to return to its original form after suffering an “impact” and a “deformation”.
This is the beautiful and fascinating of the human being, of his inner world and of his psyche.

The impacts and shocks of life change us, transform us, never make us return those of before… luckily I’ll add.

This is not a judgment, this is life drive.

Every experience, especially the negative ones, make a change, a wrinkle (metaphorical and not) more, which we will need for every subsequent “impact”.

We’re plastic, neuroscience tells us, but plastics doesn’t mean we’re not scratchy.
Being “scratchy” is not a weakness, it is a resource.

Each sign binds significants that bind to others in a chain, chain not understood as a limit but as continuity, path, growth, maturity.

Be unhinged, heal and let your wounds be healed, do not hide the scars, get angry, go through frustrations but never return to the wounds of before.

Be much more and what seems to have subtracted something of our being, we will actually find that it will have enriched us with something else.
Experiences, opportunities, or shortcomings always hide a possible and unprecedented rebirth.

Psychology, psychoanalysis and psychotherapy teach us this. The therapist and the analyst lead us by the hand in a new writing of our history.

So… do not be (only) resilient, but constant, persevering, welcoming weaknesses and “stumbles” in every area of life: work, sports, school, relational.

It’s been a while we wanted to write some wise concepts about resilience but we didn’t have the support we needed, full of experience and years of psychotherapy. Our Clinical Psychologist Dr. Federica Cairoli, who has briefly presented her thesis following numerous meetings, has thought about it.

Often, the new paradigms, cover that fascinating aura that misleads many people who translated in terms of the market, are driven to do training courses and re-entering their homes fill their mouths with new, fascinating concepts , but not analyzed as they should.

After a long trip abroad to update, Dr. Federica Cairoli expresses herself in her new article for karatebloginternational and we give her a voice because we firmly believe in this paradigm of growth.

FIEFS e Centro Nazionale Contro il Bullismo – Bulli Stop a Piadena Grizzona: 16 e 30 Novembre 2019 ore 15.30 – 18:00 -FIEFS and National Center Against Bullying – Bulli Stop in Piadena Grizzona: 16 and 30 November 2019 at 15:30 – 18:00

LOCANDINA PRESENTAZIONE PIADENA_NOVEMBRE 2019 AGGIORNATA AL 10 NOVEMBRE 2019

LOGO FIEFS

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I prossimi 16 e 30 Novembre 2019 il neonato Comune di Piadena Grizzona (CR) ha organizzato un corso dedicato alla sua comunità coinvolgendo la FIEFS (Federazione Italiana Educatori Fisici e Sportivi – Benemerita dal CONI e il Centro Nazionale Contro il Bullismo – Bulli Stop.

Due appuntamenti presso il Teatro Don Ennio Sozzi della locale Piazza Garibaldi che faranno luce sul ruolo delle famiglie e delle agenzie educative principali come la Scuola e lo sport.

Il tutto generato da un compagno di palestra, consigliere per lo stesso Comune che, sensibile alle problematiche espresse ha sensibilizzato l’intera forza politica cittadina per organizzare questi due appuntamenti: Emanuele Magni.

Nello specifico tratteremo, fornendo supporto concreto con le istituzioni rappresentate, le buone prassi educative che dovrebbero essere generate da una sana cultura generazionale, primo deterrente verso la sconfitta del bullismo e promotore principale verso la pratica dello sport indirizzata al benessere psico-fisico dell’individuo.

Domani, 12 novembre 2019, a tre anni dalla nascita di karatebloginternational, saremo presso l’omonimo Comune per la conferenza stampa di rito, fino a scivolare negli eventi attesi di cui ci auguriamo una partecipazione massiva.

Il Nord Italia, nonostante i numerosi impegni e le diverse richieste ricevute cerca di presenziare per queste buone azioni che certamente contribuiscono ad elevare i valori dello sport soprattutto nella consapevolezza delle organizzazioni che rappresentiamo.

Insieme a noi, la PROVINCIA DI CREMONA, LA FONDAZIONE GIOVANNI PAOLO II PER LO SPORT con il Presidente Prof. Edio Costantini, l’ANIOMRID con il Presidente Dott. Francesco Frazzetta, l’ALBERO VERDE DELLA VITA con la Presidente Dott. ssa Mariagrazia Mazzaraco che grazie ai loro patrocini hanno appesantito di responsabilità il nostro mandato.

The next 16 and 30 November 2019 the newborn Municipality of Piadena Grizzona (CR) organized a course dedicated to its community involving the FIEFS (Italian Federation of Physical and Sports Educators – Merit from CONI and the National Center Against Bullying – Bulli Stop .

Two appointments at the Don Ennio Sozzi Theatre of the local Piazza Garibaldi that will shed light on the role of families and major educational agencies such as School and Sport.
All generated by a gym buddy, adviser to the same municipality that, sensitive to the issues expressed, raised awareness of the entire political force of the city to organize these two appointments: Emanuele Magni.

Specifically, we will discuss, by providing concrete support with the institutions represented, good educational practices that should be generated by a healthy generational culture, the first deterrent to the defeat of bullying and the main promoter towards sport aimed at the psycho-physical well-being of the individual.

Tomorrow, 12 November 2019, three years after the birth of karatebloginternational, we will be at the eponymous Municipality for the press conference of rite, until we slip into the expected events of which we hope a massive participation.

Northern Italy, despite the numerous commitments and the different requests received, tries to attend for these good actions that certainly contribute to elevate the values of sport especially in the awareness of the organizations we represent.

Together with us, the CREMONA PROVINCY, THE PAOLO II FONDATION FOR THE SPORT with President Prof. Edio Costantini, the ANIOMRID with President Dr. Francesco Frazzetta, the ALBERO GREEN OF LIFE with President Dr. Mariagrazia Mazzaraco who thanks to their patronages have weighed down our mandate.

Tra le note di un libro un horror dai colori Salentini – Among the notes of a book a horror with colors of Salentini

 

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Sergio Calcagnile è stato una pura scoperta. Un autore capace, nel vero senso della parola, di trasformare le note musicali in caratteri e adagiarle sui libri, inciderne le pagine fino a farle vibrare di suoni e sensazioni. Vi invito a visitare la sua pagina Facebook per comprendere di cosa stiamo parlando.

Artista a tutto tondo nel produrre scritti e musica omaggiando l’ascolto e la lettura, foraggiando l’immaginario collettivo ed avvicinando queste due nobili arti in una poesia per le persone restituendole ad una sola Musa.

Sentendo uno dei suoi pezzi ci siamo immaginati di parcheggiare l’auto, durante una gita in Scozia, sulle rive del lago di Lockness in un tardo pomeriggio di dicembre mentre tra il parcheggio ed il locale illuminato di tonalità ocra ed arancioni, la luce si fa spazio in una fitta nebbia tipica del posto. Lo sentiamo già cantare, al di la’ dell’entrata, lo sentiamo citare i suoi scritti in compagnia di una chitarra ed una voce calda e morbida che ci accompagna oniricamente all’entrata.

Un locale tipico di oggetti locali: un bersaglio, per qualche sfida con le freccette appeso al muro, dove si concorre con gli amici che stanno a malapena in piedi per qualche birra di troppo, noi inclusi. Fumi di tabacco e sapori di una cucina posta nel retro bottega dove qualche panciuto cuoco sta preparando l’Haggis che non a tutti piace.

Sergio canta una nenia che ti coinvolge, mescolando il desiderio di leggere i suoi libri e ascoltare le sue canzoni, magari leggendo i suoi prodotti con la sua voce in sottofondo potrebbe essere già un buon compromesso.

Collaboratore presso uno studio legale, due figli di due e sette anni, una Moglie… Gisella! Altro nome atipico per a nostra società ma calzante in tutto per il suo stile di vita.

Sergio scrive libri accompagnato dal suono che compone ed esprime con il fratello nella band “Fatti cosi” ancra attiva. Non si accontenta ed amplia il parterre di presenza musicale con un’altra realtà: i Megapixel con l’amico Luca detto l’Indianino.

Mescola i suoi pensieri in un grosso pentolone nero ubicato al centro di un bosco come quello dei Saba delle streghe (quasi in tema in questi giorni) dove le braci ed il ribollire opalescente del contenuto fanno evaporare fumi di Horror per i lettori che ormai seguono le sue storie da più di cinque anni. Nell’ultima miscela di fantasia e forse realtà aumentata, nasce URU la sua recente pubblicazione.

E’ impossibile descrivere Sergio Calcagnile in altri modi, la sua stessa esistenza è l’odore tipico delle pagine dei suoi libri e le note del suo vibrare musicale.

https://www.facebook.com/sirj.calcagnile

https://www.facebook.com/SiRj66/

Grazie alla Dott. ssa Francesca Ghezzani – Addetto Stampa

https://francescaghezzani.it

Sergio Calcagnile was a pure discovery. An author capable, in the truest sense of the word, of transforming musical notes into characters and placeing them on books, engraving their pages until they vibrate with sounds and sensations. I invite you to visit his Facebook page to understand what we are talking about.

An all-round artist in producing writings and music, paying homage to listening and reading, foraging the collective imagination and bringing these two noble arts into a poem for people by returning them to a single Muse.

Hearing one of his pieces we imagined parking the car, during a trip to Scotland, on the shores of Lake Lockness on a late December afternoon while between the parking lot and the room lit with ochre and orange hues, the light makes room in a dense fog typical of the place. We already hear him singing, beyond the entrance, we hear him quote his writings in the company of a guitar and a warm and soft voice that accompanies us honoraly at the entrance.

A typical local place: a target, for some challenge with darts hanging on the wall, where you compete with friends who are barely standing for a few beers too, we included. Tobacco fumes and flavors of a kitchen placed in the back shop where some bellies cook is preparing the Haggis that not everyone likes.

Sergio sings a nenia that engages you, mixing the desire to read his books and listen to his songs, maybe reading his products with his voice in the background could already be a good compromise.

Co-worker at a law firm, two children aged two and seven, a wife… Gisella! Another atypical name for our society but fitting in everything for his lifestyle.

writes books accompanied by the sound he composes and expresses with his brother in the band “Facts So” active ancra. He is not satisfied and expands the parterre of musical presence with another reality: megapixels with his friend Luca called the Indian.

He mixes his thoughts in a large black pot located in the middle of a forest like that of the Sabas of the witches (almost on the subject these days) where the embers and the opalescent boiling of the contents evaporate horror fumes for readers who now follow his sto more than five years. In the latest blend of fantasy and perhaps augmented reality, URU is born its recent publication.

It is impossible to describe Sergio Calcagnile in other ways, his very existence is the typical smell of the pages of his books and the notes of his musical vibrate.

https://www.facebook.com/sirj.calcagnile

https://www.facebook.com/SiRj66/

Thanks to Dr. Francesca Ghezzani – Press Officer

https://francescaghezzani.it

 

 

Una difficile intervista… A difficult interview…

 

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Un intervista a Tiziano Papagni come molti autori ed editori proposti da Francesca Ghezzani. Durante il dialogo con lui, una voce dentro di me disturbava la concentrazione, era la mia voce che verso Francesca, l’Addetta Stampa gliene stava dicendo di tutti i colori al punto di maledirla (si fa per dire). “Perché questo autore? Perché questa conoscenza? Non dovevi farmi questo Francesca! La prossima volta… se non mi fai il quadro completo e la possibilità di accettare o meno un’intervista, non ti rivolgo la parola. Fine della nostra collaborazione”.

Comunque…

Tiziano Papagni è un brillante scrittore forse atipico per la nostra era ma saggio uomo coraggioso capace di investire nei versi e nella poesia di quella poesia viva e penetrante sullo stile del Leopardi e del Petrarca, un esteta del pensiero.

Siamo a Pavia cittadina caratterizzata da umidità e un po’ più di nebbia rispetto ad altre città lombarde e da un proliferare di zanzare che di certo non aiutano la scrittura e la concentrazione, complici le risaie, habitat naturale per queste “graziose” bestiole impertinenti. Forse in qualche modo questa città ha contribuito alla crescita di Tiziano più solare, amante dei colori del sud e dell’eccellente cucina di un’Italia marinara.

Tiziano si racconta in un condensato ricco e sereno all’interno di un’infanzia travagliata forse per via di una eccessiva morbosità genitoriale, una dicotomia strana ma geniale che in qualche modo gli ha formato il carattere e l’intelletto. Tiziano ci confida anche della sua disabilità sopraggiunta in età adolescenziale, una continua prova di forza che lo ha condotto ad alimentare certamente la scrittura e dove in essa ne sta traendo forza e coraggio per vivere. Ci dice:

“Nella mia vita, vige anche la tristezza famigliare.

Si, proprio così, ci sono episodi violenti che mi racchiudono, l’unica “casa”  è la scrittura. 
Questo inizia sin dalla mia età adolescenziale, quando avevo crisi amicali e affettivi.
Non ho mai provato un amore duraturo. A dirla tutta, sì, c’è stato un amore ma…io a nord e lei a sud. Dovevamo sposarci ma il destino ha pronunziato ” no “.
Amo il sud… Il sole,  mare, la gente ospitale e come non amare il cibo?
Forse, se abitassi in meridione non sarei triste e praticherei una vita diversa.
Ora sono qui, scrivo, ma già mi sono tolto qualche sassolino dalla scarpa.
Mi sono preso, se così vogliamo dire, una mini rivincita che spero durerà e sarà molto più grande.
La dedico, a chi non ha creduto in me, a chi mi diceva ” tu non vali nemmeno un po’ più di niente “.
A mano a mano, si ricrederanno.
Questa intervista mi pesa, mi urta, portare il dialogo fino alla fine è stato pesante.
Tiziano si descrive come uno scrittore d’altri tempi e non solo per l’aspetto cattedratico che manifesta, Tiziano descrive anche il suo linguaggio sempre premuto sul tasto dell’Arcaico e di note malinconiche dettate dalle sue sensazioni, dalla sua rabbia.
La sua poesia in realtà è profonda ed impegnativa, traccia per intenditori e motivo per noi di stare li ad ascoltarlo.
Questa intervista mi pesa, mi urta, non vorrei apparire maleducato ma non vedo l’ora di chiudere la telefonata.
Letta la sua sinossi, rapito ed a volte preso da contenuti forti, travolgenti, sintetizzati con le doti dei poeti tra sintesi e parole dense di significato, da ricercare per i più su vocabolari impolverati di biblioteche storiche.
Questa intervista continua a pesarmi ma faccio finta di nulla, si sa! Comunque dobbiamo dare professionalità e credo.

Tiziano continua a raccontarsi, ci descrive le sue passioni oltre che per i libri anche per lo sport… secondi di pausa tra noi quasi a voler calibrare un dialogo dove lui stesso nota la mia irrequietezza nello stare ad ascoltare.

Vado avanti, promuovo quest’uomo saggio, profondo ed intelligente, amante della musica e della nostra lingua, di quella classica e a tratti desueta.

Fine di un’intervista mi posso finalmente liberare…
Tiziano ha una passione calcistica, ma la vive da Juventino, e questo ha prodotto in me quel peso e quel disagio che ho evidenziato nell’ascoltarlo ovvero… ho intervistato un Gobbo!
Sinossi:

Una donna si sposa e la sua vita conosce la felicità all’ennesima potenza, come non mai provata. L’uomo che l’ha sposata, però. poco dopo la lascia e lei cade nel vortice della depressione. Ripensa a lui, ai suoi odori, alle sue carni ma, anche, alle parole odiose. La sua salvezza è una: la prole. Dà tutto per loro, finché…

Tiziano Papagni, nato a Pavia il 20 maggio del 1979, ha una vita adolescenziale travagliata a causa dei litigi famigliari.
Cresce in una fase di stallo con i suoi amici, non recepisce la gioia di tutti gli altri adolescenti e si rifugia nella scrittura. Scrive poesie, la sua casa è quella, libero da tutti i pensieri negativi. Ama usare stili arcaici ed ermetici, ma usa anche stili contemporanei.
Riscrive così la sua vita, imparando a soffrire per poi essere più forti. È un esteta.

An interview with Titian Papagni as many authors and publishers proposed by Francesca Ghezzani. During the dialogue with him, a voice inside me disturbed the concentration, it was my voice that towards Francesca, the Press Officer was telling him of all colors to the point of cursing her (it is said). “Why this author? Why this knowledge? You didn’t have to do this to me Francesca! Next time… If you don’t give me the full picture and whether or not to accept an interview, I don’t speak to you. End of our collaboration.”
Anyway…

Tiziano Papagni is a brilliant writer perhaps atypical for our era but wise courageous man able to invest in the verses and poetry of that living and penetrating poetry in the style of Leopardi and Petrarca, an aesthete of thought.

We are in Pavia city characterized by humidity and a little more fog than other Cities Lombardy and a proliferation of mosquitoes that certainly do not help writing and concentration, accomplices the rice paddies, natural habitat for these “pretty” beasts Impertinent. Perhaps somehow this city has contributed to the growth of Titian more sunny, lover of the colors of the south and the excellent cuisine of a seafaring Italy.

Titian is told in a rich and serene condensed within a troubled childhood perhaps because of an excessive parenting morbidity, a strange but brilliant dichotomy that somehow formed his character and intellect. Titian also confides in us about his disability in adolescence, a continuous test of strength that has led him to certainly fuel the writing and where in it he is drawing strength and courage to live. It tells us:
“In my life, there is also family sadness.
Yes, just like that, there are violent episodes that enclose me, the only “home” is the writing.
This started from my teenage age, when I had amical and emotional crises.

I’ve never felt a lasting love. Actually, yes, there was love, but… me to the north and her to the south. We were supposed to get married, but fate said “no.”

I love the south… The sun, the sea, the hospitable people and how not to love food?

Maybe if I lived in the south I wouldn’t be sad and i’d live a different life.

Now I’m here, I write, but already I’ve taken a few pebbles out of my shoe.

I took, if we mean, a mini rematch that I hope will last and will be much bigger.

I dedicate it, to those who did not believe in me, to those who said to me “you are not worth even a little more than nothing”.

Gradually, they will rethink themselves.

This interview weighs on me, shocks me, bringing the dialogue to the end was heavy.

Titian describes himself as a writer of other times and not only for the professorial aspect he manifests, Titian also describes his language always pressed on the arkic button and melancholy notes dictated by his sensations, his anger.

His poetry is actually deep and challenging, a track for connoisseurs and a reason for us to listen to him.

This interview weighs on me, it shocks me, I do not want to look rude but I can’t wait to close the phone call.

Read his synopsis, kidnapped and sometimes taken by strong, overwhelming content, synthesized with the gifts of poets between synthesis and words full of meaning, to be sought for the most on dusty vocabularies of historical libraries.

This interview keeps weighing me down but I’m pretending nothing, you know! However, we must give professionalism and belief.

Titian continues to tell himself, he describes his passions as well as for books also for sports… seconds of pause between us as if to calibrate a dialogue where he himself notices my restlessness in listening.

I go on, I promote this wise, deep and intelligent man, lover of music and our language, of the classical and at times obsolete.

At the end of an interview I can finally get rid of…

Titian has a football passion, but he lives it as a Juventino, and this has produced in me that weight and discomfort that I highlighted in listening to it… I interviewed a Hunchback!

Synopsis:
A woman gets married and her life knows happiness at the umpteenth power, as never experienced. The man who married her, though. soon after he leaves her and she falls into the vortex of depression. Think back to him, his smells, his flesh but, also, the hateful words. His salvation is one: the offspring. He gives everything for them, until…

Tiziano Papagni, born in Pavia on May 20, 1979, has a troubled teenage life due to family quarrels.

He grows up in a stalemate with his friends, does not receive the joy of all other teenagers and takes refuge in writing. He writes poetry, his house is that, free from all negative thoughts. He loves to use archaic and airtight styles, but he also uses contemporary styles.
He rewrites his life, learning to suffer and then be stronger. He’s an aesthete.

http://www.francescaghezzani.it

Titolo L’angelo dalle ali spezzate
Autore Tiziano Papagni
Editore LFA Publisher, 2019
ISBN 883343141X, 9788833431413
Lunghezza 104 pagine

Psicopedagogia applicata alla difesa personale femminile. Successo a Brescia!

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Brescia, 21 Ottobre 2019,

Si è concluso con successo il corso in due moduli sulla prevenzione nella difesa personale femminile. Un corso teorico voluto fortemente dal Comune di Brescia Assessorato alle Pari Opportunità e Politiche Giovanili in collaborazione con la FIEFS (federazione Italiana Educatori Fisici e Sportivi – Benemerita dal CONI) e Centro Nazionale Contro il Bullismo – Bulli Stop, realtà organizzative nazionali rappresentate dal Dott. Massimo Giuliani docente per le due giornate erogate presso la sede dello stesso assessorato.

“Sebbene Brescia sia una città sicura le istituzioni locali si adoperano nel fornire alla cittadinanza elementi di riflessione e corsi di formazione volti ad un aggiornamento continuo sulle tematiche espresse”, queste le parole in apertura dell’Assessora Prof. ssa Roberta Morelli presente in aula nelle date pianificate.

Una partecipazione ricca ed entusiasta che ha visto un’analisi della difesa e della salvaguardia del mondo femminile partendo proprio dalla comprensione dei vari corsi presenti sul mercato e con essi una falsa ed a volte fuorviante comunicazione indirizzata principalmente sul marketing.

Le argomentazioni sono poi volate sull’importanza delle certificazioni, sulla valenza di strutture idonee alla pratica, sulla comprensione della realtà ai lati estremi ed opposti dell’allenamento in sedi protette.

La cittadinanza ha risposto bene e la partecipazione elevata è stata solo una particolarità a margine considerando l’elevata interattività della stessa aula con esempi, domande ed esercizi volti a far sedimentare la consapevolezza di come affrontare il quotidiano in sicurezza.

Da Brescia pronti per nuovi moduli e percorsi formativi con particolare riferimento alle donne, ai giovani ed alla sensibilizzazione verso la pratica sportiva, primo vero deterrente per arginare possibili rischi.

 

Il fantasy di Tommaso Marzaroli – The fantasy of Thomas Marzaroli

 

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Se cerchiamo nell’editoria nicchie di settore le troviamo nella lungimiranza di Tommaso Marzaroli. Una storia come tante ma come nelle tante l’originalità di un pensiero che tende all’originalità.

Frequenta l’università in Scienze della Comunicazione da una prima passione… fare il giornalista. Qualche stage anche in realtà importanti dell’editoria del nostro Paese. Scrive su riviste prestigiose raccontando di storia ma di quella storia intrisa di opinione pubblica e di questo aspetto ne fa il fil rouge per qualche anno tra una partita di calcetto ed un passato di agonista nel Brescia Volley.

Una combinazione astrale lo accompagna nel mondo dell’editoria conoscendo la sua futura moglie caratterizzata da un padre immerso nel settore. Un editore puro, tra strumenti e macchine dedite alla stampa, ricerca la perfezione nella stessa, prima della pubblicazione. Ricco di contenuti, sogni e progetti, spregiudicato nella scelta e nell’indirizzamento della stessa verso un mondo parallelo difficile da proporre nella qualità a fronte di piattaforme multimediali che fanno vivere ai ragazzi il fantasy con percezioni probabilmente più appaganti rispetto ai libri: i videogames.

La narrativa fantasy lo caratterizza fino al midollo, ci crede e le sue parole sono talmente convincenti nel farti affascinare da questo prodotto editoriale. Nel nucleo di Brescia, disfa, confeziona, si relaziona con grafici ed illustratori accompagnando l’autore con etica professionale fino alla pubblicazione, alla pubblica critica.

Tommaso a volte si sofferma facendoti rivivere un suo passato carico di ambizioni e di credo. Durante il corso di laurea specialistica collabora con la redazione INCHIOSTRO della casa editrice il RICCIO, realtà cessate dal mercato ma come sempre in questi casi, determinanti per una svolta, uno spartiacque che lo ha condotto nella sua decisione coraggiosa: diventare editore.

Scegliere diventa la sua prerogativa, la sua mission, il suo modo di vivere nella ricerca della qualità e di talenti che in un settore già di nicchia diventa fattore determinante.

Nella sua operatività ha già dato vita ad una trilogia di Alessia Palumbo intitolata “I due Regni” ed a breve, con l’affacciarsi del 2020 seguirà il sequel con una raccolta di racconti tratti dalla stessa trilogia.

Ciò che ci ha colpito dall’incontro con Tommaso è stato il suo incipit verbale tradotto nella ricerca di autori disposti nel seguire un progetto caratterizzato dal dialogo continuo con l’autore ed una stretta collaborazione. Tommaso è per la linea pratica, per la pubblicazione gratuita post contratto dove l’aspetto economico si materializza solo con le vendite salvaguardando l’ipotetico investimento iniziale dello stesso autore.

E’ possibile contattare Tommaso Marzaroli tramite i seguenti link dove l’approfondimento non solo per i cultori del genere è doveroso:

http://www.ektglobe.com

https://www.facebook.com/EKTedikit/

Ringraziamo l’addetto stampa dott. ssa Francesca Ghezzani per la realtà proposta:

http://francescaghezzani.it/

If we look in publishing industry niches we find them in the foresight of Thomas Marzaroli. A story like so many but as in the many the originality of a thought that tends to originality.

He attended the University of Communication Sciences from a first passion… be a journalist. Some internships also actually important of the publishing of our country. He writes in prestigious magazines telling about history but about that story steeped in public opinion and this aspect makes it the fil rouge for a few years between a game of football and a past of agonist in Brescia Volley.

An astral combination accompanies him in the publishing world knowing his future wife characterized by a father immersed in the industry. A pure publisher, among tools and machines dedicated to printing, seeks perfection in the same, before publication. Rich in content, dreams and projects, unscrupulous in the choice and direction of the same towards a parallel world difficult to propose in quality in the face of multimedia platforms that make kids live fantasy with perceptions probably more satisfying than books: video games.

Fantasy fiction characterizes him to the core, he believes it and his words are so convincing in making you fascinated by this editorial product. In the core of Brescia, unfa, packages, relates with graphic designers and illustrators accompanying the author with professional ethics until publication, to public criticism.

Thomas sometimes lingers, reviving his past full of ambition and belief. During the master’s course he collaborates with the INCHIOSTRO editorial team of the publishing house RICCIO, a reality that has ceased from the market but as always in these cases, decisive for a breakthrough, a watershed that led him in his courageous decision: become a publisher.
Choosing becomes his prerogative, his mission, his way of living in the search for quality and talents that in an already niche sector becomes a determining factor.

In its operation it has already created a trilogy by Alessia Palumbo entitled “The Two Kingdoms” and soon, with the beginning of 2020 will follow the sequel with a collection of short stories from the same trilogy.

What struck us from the meeting with Thomas was his verbal incipit translated into the search for authors willing to follow a project characterized by continuous dialogue with the author and close collaboration. Thomas is for the practical line, for free post-contract publication where the economic aspect materializes only with sales safeguarding the hypothetical initial investment of the same author.

It is possible to contact Tommaso Marzaroli through the following links where the deepening not only for lovers of the genre is dutiful:

http://www.ektglobe.com

https://www.facebook.com/EKTedikit/

We would like to thank the press officer Dr Francesca Ghezzani for the proposed reality:

http://francescaghezzani.it/