Il fantasy di Tommaso Marzaroli – The fantasy of Thomas Marzaroli

 

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Se cerchiamo nell’editoria nicchie di settore le troviamo nella lungimiranza di Tommaso Marzaroli. Una storia come tante ma come nelle tante l’originalità di un pensiero che tende all’originalità.

Frequenta l’università in Scienze della Comunicazione da una prima passione… fare il giornalista. Qualche stage anche in realtà importanti dell’editoria del nostro Paese. Scrive su riviste prestigiose raccontando di storia ma di quella storia intrisa di opinione pubblica e di questo aspetto ne fa il fil rouge per qualche anno tra una partita di calcetto ed un passato di agonista nel Brescia Volley.

Una combinazione astrale lo accompagna nel mondo dell’editoria conoscendo la sua futura moglie caratterizzata da un padre immerso nel settore. Un editore puro, tra strumenti e macchine dedite alla stampa, ricerca la perfezione nella stessa, prima della pubblicazione. Ricco di contenuti, sogni e progetti, spregiudicato nella scelta e nell’indirizzamento della stessa verso un mondo parallelo difficile da proporre nella qualità a fronte di piattaforme multimediali che fanno vivere ai ragazzi il fantasy con percezioni probabilmente più appaganti rispetto ai libri: i videogames.

La narrativa fantasy lo caratterizza fino al midollo, ci crede e le sue parole sono talmente convincenti nel farti affascinare da questo prodotto editoriale. Nel nucleo di Brescia, disfa, confeziona, si relaziona con grafici ed illustratori accompagnando l’autore con etica professionale fino alla pubblicazione, alla pubblica critica.

Tommaso a volte si sofferma facendoti rivivere un suo passato carico di ambizioni e di credo. Durante il corso di laurea specialistica collabora con la redazione INCHIOSTRO della casa editrice il RICCIO, realtà cessate dal mercato ma come sempre in questi casi, determinanti per una svolta, uno spartiacque che lo ha condotto nella sua decisione coraggiosa: diventare editore.

Scegliere diventa la sua prerogativa, la sua mission, il suo modo di vivere nella ricerca della qualità e di talenti che in un settore già di nicchia diventa fattore determinante.

Nella sua operatività ha già dato vita ad una trilogia di Alessia Palumbo intitolata “I due Regni” ed a breve, con l’affacciarsi del 2020 seguirà il sequel con una raccolta di racconti tratti dalla stessa trilogia.

Ciò che ci ha colpito dall’incontro con Tommaso è stato il suo incipit verbale tradotto nella ricerca di autori disposti nel seguire un progetto caratterizzato dal dialogo continuo con l’autore ed una stretta collaborazione. Tommaso è per la linea pratica, per la pubblicazione gratuita post contratto dove l’aspetto economico si materializza solo con le vendite salvaguardando l’ipotetico investimento iniziale dello stesso autore.

E’ possibile contattare Tommaso Marzaroli tramite i seguenti link dove l’approfondimento non solo per i cultori del genere è doveroso:

http://www.ektglobe.com

https://www.facebook.com/EKTedikit/

Ringraziamo l’addetto stampa dott. ssa Francesca Ghezzani per la realtà proposta:

http://francescaghezzani.it/

If we look in publishing industry niches we find them in the foresight of Thomas Marzaroli. A story like so many but as in the many the originality of a thought that tends to originality.

He attended the University of Communication Sciences from a first passion… be a journalist. Some internships also actually important of the publishing of our country. He writes in prestigious magazines telling about history but about that story steeped in public opinion and this aspect makes it the fil rouge for a few years between a game of football and a past of agonist in Brescia Volley.

An astral combination accompanies him in the publishing world knowing his future wife characterized by a father immersed in the industry. A pure publisher, among tools and machines dedicated to printing, seeks perfection in the same, before publication. Rich in content, dreams and projects, unscrupulous in the choice and direction of the same towards a parallel world difficult to propose in quality in the face of multimedia platforms that make kids live fantasy with perceptions probably more satisfying than books: video games.

Fantasy fiction characterizes him to the core, he believes it and his words are so convincing in making you fascinated by this editorial product. In the core of Brescia, unfa, packages, relates with graphic designers and illustrators accompanying the author with professional ethics until publication, to public criticism.

Thomas sometimes lingers, reviving his past full of ambition and belief. During the master’s course he collaborates with the INCHIOSTRO editorial team of the publishing house RICCIO, a reality that has ceased from the market but as always in these cases, decisive for a breakthrough, a watershed that led him in his courageous decision: become a publisher.
Choosing becomes his prerogative, his mission, his way of living in the search for quality and talents that in an already niche sector becomes a determining factor.

In its operation it has already created a trilogy by Alessia Palumbo entitled “The Two Kingdoms” and soon, with the beginning of 2020 will follow the sequel with a collection of short stories from the same trilogy.

What struck us from the meeting with Thomas was his verbal incipit translated into the search for authors willing to follow a project characterized by continuous dialogue with the author and close collaboration. Thomas is for the practical line, for free post-contract publication where the economic aspect materializes only with sales safeguarding the hypothetical initial investment of the same author.

It is possible to contact Tommaso Marzaroli through the following links where the deepening not only for lovers of the genre is dutiful:

http://www.ektglobe.com

https://www.facebook.com/EKTedikit/

We would like to thank the press officer Dr Francesca Ghezzani for the proposed reality:

http://francescaghezzani.it/

Annunci

Basta allenare le mani! Se non prima di aver sviluppato consapevolezza mentale. Comune di Brescia FIEFS e Centro Nazionale Contro il Bullismo – Bulli Stop in supporto della cittadinanza.

Alla luce dei recenti fatti di cronaca che vedono nuovamente la perdita di uomini e lavoratori in divisa, arriva come coincidenza la presentazione di un nuovo format per la cittadinanza.

E’ la città di Brescia che primeggia in questa lungimirante attività di prevenzione e protezione dedicata alle donne ma non solo. Una provincia ce ha visto abbattere la soglia della percezione del pericolo per le numerose iniziative messe in atto nel corso degli anni e delle iniziative intraprese.

Nel pomeriggio di ieri si è svolta la conferenza stampa presso la Sala Giudici in Loggia, una cornice di spessore che ha dato vita ad un’innovativo progetto volto alla salvaguardia del mondo femminile.

Promotori dell’iniziativa totalmente gratuita, l’Assessorato alle Pari Opportunità e alle Politiche Giovanili dell’omonimo Comune rappresentato dall’Assessora Prof. ssa Roberta Morelli e dal Dott. Massimo Giuliani, Psicopedagogista Sportivo nonché Delegato per la Lombardia della FIEFS (Federazione Italiana Educatori Fisici e Sportivi – Benemerita dal CONI) e del Centro Nazionale Contro il Bullismo – Bulli Stop, realtà che grazie alla sensibilità della Prof. ssa Giovanna Pini è attiva da anni nell’attenzione alle problematiche della violenza, sia fisica che psicologica.

Come fronteggiare il pericolo senza l’uso del proprio corpo? Non tutti siamo capaci di difenderci utilizzando un fisico prestante e spesso una corretta educazione nel comportamento civico che ci caratterizza nella quotidianità è proprio la chiave di volta nel metabolizzare, affrontare ed avere il coraggio di trovare soluzioni alternative diverse e più efficaci rispetto allo scontro fisico.

Abbattimento a posteriori dei problemi legali, diminuzione della violenza, consapevolezza del pericolo, valutazioni ambientali, valutazioni in itinere se siamo caratterizzati da ostacoli che sviano il nostro punto di attenzione: in presenza di anziani deambulanti, in presenza di minori con passeggino, in presenza di animali al seguito o di un abbigliamento che potrebbe limitare la nostra reazione (specie in inverno).

Il corso si suddividerà in due lezioni presso la sede dell’Assessorato sito in via Marchetti, 3 in Brescia dalle ore 17:000 alle ore 19:00 nei prossimi lunedì 14 e 21 ottobre 2019.

Alle presenti sarà rilasciato un attestato di partecipazione punto fermo di cosa potrebbero attuare dalla mattina successiva alla conclusione dell’iniziativa.

Per info e prenotazioni scrivere a:

segreteriaassessoremorelli@comune.brescia.it

o contattare i numeri 0302978968 – 0302977314

Centro Nazionale Contro il Bullismo – Bulli Stop

FIEFS (Federazione Italiana Educatori Fisici e Sportivi – Benemerita dal Coni

Nord Italia – Lombardia

Ringraziamo:

Il CONI di Brescia nella persona dell’Arch. Tiziana Gaglione 

la Presidente Nazionale Prof. ssa Giovanna PINI del Centro Nazionale Contro il Bullismo – Bulli Stop

Il Presidente Nazionale della FIEFS Prof. Giuseppe Cindolo

La Prof. ssa Olga Cicognani Commissaria Pro Tempore della FIEFS Lombardia

Ovviamente il Comune di Brescia nella persona dell’Assessora Prof. ssa Roberta Morelli nell’arricchire quotidianamente il suo mandato con queste iniziative volte alla tutela della città.

La stampa locale: il Giornale di Brescia e Brescia Oggi per gli spazi concessi.

 

 

 

 

 

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Il linguaggio dell’infanzia/adolescenza: immagini e semplicità di contenuti, ma non solo. – The language of childhood/adolescence: images and simplicity of content, but not only.

 

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Qualche impegno extra-redazionale ed approdiamo nel mondo dei sogni, quell’emisfero onirico che caratterizza l’infanzia/adolescenza e fortunatamente anche la maturità.

Mai discostarsi da quel linguaggio, ma dissociarsi dall’aspetto ludico di un gioco, la vita stessa è un grande Monopoli tradotto in alberghi rossi e case verdi, il piacere del gioco e dell’esistenza è il cammino sul tabellone della nostra vita intenti nei progetti e con un occhio a sinistra sul mazzo delle probabilità e degli imprevisti.

La letteratura dell’infanzia/adolescenza sta alle fondamenta di un’abitazione che caratterizzerà il nostro futuro, il gioco il giardino, le immagini l’arredamento. Mamma, Papà, due parole che porteremo nel nostro animo fino alla fine dei nostri giorni, perché è lì ce siamo ancorati.

Coraggiosi gli autori che decidono di trattare questi argomenti, Capitani di Ventura gli Editori capaci di dedicare loro una fiducia incondizionata, una fiducia oggi, penalizzata dal web, dalla tecnologia, incapace di tradurre storie, sentimenti, sensazioni al di la’ delle pagine cartonate di un libro loro dedicato.

Donne scisse dalla logica e forti nell’affrontare il rischio, di produrre e credere ancora in questo settore, donne forse anche mamme, coraggiose nel raccontare.

Un viaggio per lavoro ed un’intervista a Francesca Di Martino, giovane editrice da poco nel mondo della stampa. Vuole arricchire i siti di una carta profumata d’innocenza, di lealtà, di colori. Attenta nella grafica e meticolosa nello scegliere illustrazioni fuori dall’ordinario, non immagini, ma origami di pura fantasia. Nasce “Edizioni Piuma”, un format editoriale capace di cogliere autori forti in questo settore, spesso poco considerato, complice il pollice sul cellulare per giocare a chi sa cosa, certo più appagante ma sicuramento meno costruttivo.

Francesca, giovane Siciliana trapiantata da qualche anno, sulle rive del lago di Lecco, tra le incombenze quotidiane di una mamma e sogni da realizzare da donna, ce la immaginiamo con il bimbo in braccio ed una mano sulla tastiera del PC imbrattata di sugo mentre porta a termine le sue attività quotidiane: non tutti gli uomini sono sensibili a questo aspetto!

Francesca sceglie, seleziona, si affida ad un’altra donna capace di vibrare sogni ed emozioni nel cadenzare in maniera lenta e meticolosa aree della nostra crescita personale forse dimenticata. Entra nella mente dei ragazzi e delle famiglie deputate ad educare ponendo l’accento sull’importanza di alimentare le loro passioni, sul controllo a distanza dei social a volte scaturendo nei genitori ansie e preoccupazioni.

Valutare i legami di amicizia che nascono grazie alla condivisione e da qualche selfie di troppo in bagno. Superare le paure dei bulli ma soprattutto fornendo quegli strumenti di serenità posti nel dichiarare le problematiche a casa. Insegnare ai genitori spesso distratti le logiche del web.

Due storie di donne, un’editore ed un autore, un connubio perfetto che certamente darà in pasto ai lettori un senso della vita generalmente poco valutato.

Per info e dettagli sulle opere proposte invitiamo a visionare i siti delle attrici di questo splendido processo mediatico/educativo:

EDIZIONI PIUMA

https://www.facebook.com/piumaedizioni/?__tn__=%2Cd%2CP-R&eid=ARAD3AVxvwhLeoBk2wckwNZvCJ-oAvj3Ohh8ht149uzVxMRj6YXoDFzPrYcv2Axoa-7A2UONKpviD8jc

L’AUTORE – BENEDETTA FREZZOTTI

https://www.facebook.com/benedetta.frezzotti

L’EDITORE – FRANCESCA DI MARTINO

https://www.facebook.com/di.martino.fanny

L’ADDETTO STAMPA – Dott. sa FRANCESCA GHEZZANI

https://francescaghezzani.it

Buona lettura!

Some extra-editorial commitment and we land in the world of dreams, that dreamlike hemisphere that characterizes childhood/adolescence and fortunately also maturity.
Never deviate from that language, but dissociate from the playful aspect of a game, life itself is a great Monopoly translated into red hotels and green houses, the pleasure of play and existence is the path on the scoreboard of our lives intent on projects and with a left eye on the deck of probabilities and unforeseen events.
The literature of childhood/adolescence lies at the foundations of a home that will characterize our future, the play the garden, the images the décor. Mom, Dad, two words that we will carry in our souls until the end of our days, because that’s where we are anchored.
Courageous authors who decide to deal with these topics, Captains of Ventura the Publishers able to dedicate to them an unconditional trust, a trust today, penalized by the web, technology, unable to translate stories, feelings, sensations beyond the pages of a book dedicated to them.
Women disaffected from logic and strong in facing the risk, to produce and believe again in this sector, women perhaps even mothers, courageous in telling.
A trip to work and an interview with Francesca Di Martino, a young publisher recently in the world of printing. He wants to enrich the sites with a paper scented with innocence, loyalty, colors. Careful in graphics and meticulous in choosing illustrations out of the ordinary, not images, but origami of pure fantasy. “Feather Editions” is born, an editorial format capable of capturing strong authors in this area, often little considered, thanks to the thumb on the mobile phone to play to those who know what, certainly more fulfilling but less constructive sure.
Francesca, a young Sicilian transplanted for some years, on the shores of Lake Lecco, among the daily tasks of a mother and dreams to be realized as a woman, we imagine her with the baby in her arms and a hand on the PC keyboard smeared with gravy as she leads to end its daily activities: not all men are sensitive to this aspect!
Francesca chooses, selects, relies on another woman able to vibrate dreams and emotions in slow and meticulous cadence areas of our personal growth perhaps forgotten. It enters the minds of children and families dedicated to educating with an emphasis on the importance of feeding their passions, on remote control of social media, sometimes saking in parents anxieties and concerns.
Evaluate the bonds of friendship that arise thanks to sharing and a few too many selfies in the bathroom. Overcome the fears of bullies but above all by providing those instruments of serenity placed in declaring the problems at home. Teaching parents often distracted the logic of the web.
Two stories of women, a publisher and an author, a perfect combination that will certainly give readers a generally underrated sense of life.
For info and details on the proposed works we invite you to view the sites of the actresses of this wonderful media/educational process:

FEATHER EDITIONS
https://www.facebook.com/piumaedizioni/?__tn__=%2Cd%2CP-R&eid=ARAD3AVxvwhLeoBk2wckwNZvCJ-oAvj3Ohh8ht149uzVxMRj6YXoDFzPrYcv2Axoa-7A2UONKpviD8jc

THE AUTHOR – BENEDETTA FREZZOTTI
https://www.facebook.com/benedetta.frezzotti

THE EDITOR – MARTIN FRANCESCA
https://www.facebook.com/di.martino.fanny

THE STAMPA ACTION – Dr. sa FRANCESCA GHEZZANI

https://francescaghezzani.it
Have a good read!

 

Corso di Difesa Personale Femminile. Brescia, 14 e 21 Ottobre 2019 ore 17:00 – 19:00 – Female Personal Defense Courses. Brescia 14 and 21 October 2019 at 17:00 – 19:00

 

locandina

Scheda iscrizione

I prossimi 14 e 21 Ottobre 2019 l’Assessorato alle Pari Opportunità e Politiche Giovanili del Comune di Brescia in collaborazione con il Centro Nazionale Contro il Bullismo – Bulli Stop e la FIEFS (Federazione Italiana Educatori Fisici e Sportivi – Benemerita dal CONI) hanno organizzato un corso in due sessioni che saranno erogate presso la sede dello stesso Assessorato sito in Brescia in Via Marchetti, 3 dalle ore 17:00 alle ore 19:00.

L’esigenza è maturata da vari confronti tra il Presidente Nazionale Fiefs Prof. Giuseppe Cindolo, la Commissaria Pro Tempore Fiefs Lombardia Prof. ssa Olga Cicognani e l’Assessora Prof. ssa Roberta Morelli.

Ci coinvolgono, e strettamente al connubio presente di un’indole di una formazione maturata nelle arti marziali in parallelo con le Scienze Umane decidono di strutturare un’attività rivolta al mondo femminile con un particolare accento sulla prevenzione e sulla difesa personale, ma come? Con un taglio diverso, più spendibile, più efficace, semplicemente più veritiero ed efficace. Commercialmente parlando meno accattivante ma significativamente più produttivo e stimolante.

Una collega questa mattina commenta: “ma fate un corso di difesa personale o di Psicopedagogia?”. Una domanda fantastica che senza volerlo inizia ad aprire un Vaso di Pandora e noi, al di là degli esiti del progetto, siamo orgogliosamente complici nel tradurlo in aula, renderlo fruibile. Ma perché la fiducia di un Comune, di un Assessorato, di due istituzioni importanti di livello nazionale? Perché? Semplicemente perché crediamo sia giusto accodarci alla Marina Militare Statunitense nell’affermare dopo mezzo secolo di indagini che esiste altro, che non siamo soli, che gli extra-terrestri potrebbero finalmente essere sdoganati. Da qui si apre un mondo, un universo parallelo sul ciò che effettivamente è utile e talmente cinico che può tutelare il tuo benessere nel vivere quotidiano e la folta schiera di abili (ma non più) venditori di fumo.

Un donna ma così un uomo ha il diritto di difendersi senza ricorrere ad un apprendimento veloce e sommario di quattro tecniche illusionisticamente coreografiche che nella maggioranza dei casi fomentano l’ego personale e nulla più.

Le società nella storia dell’uomo sono sempre state caratterizzate dal banale e riduttivo “0” o “1”, acceso o spento, yes or not. Scelte consapevoli e poco coraggiose capaci di condizionare una giornata qualunque, un imprevisto immediato, una valutazione sommaria.

Il Format di questa Difesa Personale dedicata alle donne prevede questo, valuta la realtà senza materassini, guantini, magliette con gladi e teschi pronti ad annichilire la paura, quella paura non propriamente tale che non scopriremo mai nell’accompagnamento di una tecnica in palestra o in una coreografica simulazione al parco.

Sviscereremo il concetto di paura, di difesa, di prevenzione formulando con le stesse partecipanti (lo scopo), alternative e stati d’animo capaci di salvarci veramente in momenti di ipotetico pericolo.

Grazie al Comune di Brescia, alla FIEFS e al Centro Nazionale Contro il Bullismo – Bulli Stop inizieremo a percorrere questa strada.

Invitiamo tutte le interessate a prendere contatti con:

segreteriaassessoremorelli@comune.brescia.it

Tel. 0302978968 – 0302977314

Massimo Giuliani

maximog1968@libero.it

Per una nuova Educazione civica della persona.

The next 14 and 21 October 2019 the Department of Equal Opportunities and Youth Policies of the Municipality of Brescia in collaboration with the National Center Against Bullying – Bulli Stop and FIEFS (Italian Federation of Physical and Sports Educators – Deserved by CONI) they organized a course in two sessions that will be delivered at the headquarters of the same Assessorato site in Brescia in Via Marchetti, 3 from 17:00 to 19:00.
The need has matured from various comparisons between the National President Fiefs Prof. Giuseppe Cindolo, Commissioner Pro Tempore Fiefs Lombardy Prof. Ssa Olga Cicognani and The Assessor Prof. Mrs. Roberta Morelli.

We are involved, and closely to the present combination of a disposition of a training matured in martial arts in parallel with the Human Sciences decide to structure an activity aimed at the female world with a particular emphasis on prevention and defense personal, but how? With a different cut, more expendable, more effective, simply more truthful and effective. Commercially speaking less appealing but significantly more productive and stimulating.
A colleague commented this morning: “But do you take a course in self-defense or psychopedagogy?” A fantastic question that unintentionally begins to open a Pandora’s Box and we, beyond the results of the project, are proudly complicit in translating it into the classroom, making it usable. But why the trust of a municipality, an alderman, two important institutions of national level? Because? Simply because we believe it is right to join the U.S. Navy in stating after half a century of investigation that there is something else, that we are not alone, that extraterrestrials could finally be cleared. From here opens a world, a parallel universe about what is actually useful and so cynical that it can protect your well-being in daily life and the large array of skilled (but no longer) smoke sellers.

A woman but thus a man has the right to defend himself without resorting to a quick and summary learning of four illusionistically choreographic techniques that in most cases foment personal ego and nothing more.
Societies in human history have always been characterized by the banal and reductive “0” or “1”, on or off, yes or not. Conscious and uncourageous choices capable of conditioning an ordinary day, an immediate unforeseen, a cursory evaluation.
The Format of this Personal Defense dedicated to women provides this, evaluates reality without mattresses, gloves, T-shirts with gladi and skulls ready to annihilate fear, that fear not exactly such that we will never discover in the accompaniment of a gym or choreographed simulation at the park.
We will unravel the concept of fear, defense, prevention by formulating with the same participants (the purpose), alternatives and moods capable of truly saving us in times of hypothetical danger.

Thanks to the City of Brescia, FIEFS and the National Center Against Bullying – Bulli Stop we will start to walk this path.

We encourage all interested parties to make contact with:
segreteriaassessoremorelli@comune.brescia.it
Tel. 0302978968 – 0302977314
Massimo Giuliani
maximog1968@libero.it
For a new Civic Education of the person.

 

Le discussioni on-line, fateci caso… come agisce la legge di Godwin. Online discussions, please notice… how Godwin’s law works.

 

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La legge di Godwin afferma che, “mano a mano che una discussione online si protrae, la probabilità di un paragone riguardante ad esempio i nazisti o Hitler, tende ad 1”, ovvero, se una discussione online, a prescindere dall’argomento o dallo scopo, va avanti abbastanza, prima o poi qualcuno paragonerà qualcuno o qualcosa ad Hitler.

Enucleata dall’avvocato e autore statunitense Mike Godwin nel 1990, inizialmente, la legge di Godwin si riferiva alle sole discussioni dei newsgroup Usenet. Nel corso del tempo viene considerata applicabile ad ogni format di discussione online: chat, forum, whatsapp. Nel 2012, “Godwin’s law” è diventata una voce della terza edizione dell’Oxford English Dictionary.

Godwin ha dichiarato che ha descritto la legge come un esperimento di memetica.

“Sebbene deliberatamente incorniciata come se fosse una legge naturale o matematica, il suo scopo è sempre stato retorico e pedagogico: “Volevo che la gente che paragonava qualcuno a Hitler con disinvoltura, pensasse di più all’Olocausto”, ha scritto Godwin. Nel dicembre del 2015, Godwin ha commentato il paragone con nazisti e fascisti fatto in diversi articoli sul candidato presidenziale repubblicano Donald Trump, affermando che “Se ci rifletti un po’ su, per mostrare un po’ di consapevolezza storica, vai avanti nei tuoi riferimenti a Hitler quando parli di Trump. O di qualsiasi altro politico.” Cit. wikypedia.

Godwin’s law states that, “as an online discussion continues, the likelihood of a comparison involving, for example, the Nazis or Hitler, tends to 1”, or, if an online discussion, regardless of the subject or the purpose, it goes on enough, sooner or later someone will compare someone or something to Hitler.

Enucleated by US lawyer and author Mike Godwin in 1990, Godwin’s law initially referred only to discussions in Usenet newsgroups. Over time it is considered applicable to every online discussion format: chat, forum, whatsapp. In 2012, “Godwin’s law” became a voice of the third edition of the Oxford English Dictionary.

Godwin stated that he described the law as a memetic experiment.

“Although deliberately framed as if it were a natural or mathematical law, its purpose has always been rhetorical and pedagogical:” I wanted the people who compared someone to Hitler with ease, thought more about the Holocaust, “Godwin wrote. of 2015, Godwin commented on the comparison with Nazis and fascists made in several articles on the Republican presidential candidate Donald Trump, stating that “If you think about it, to show some historical awareness, go ahead with your references to Hitler when you talk about Trump. Or any other politician. ” Cit. Wikypedia.

Un libro nuovo aperto a metà e la sintesi del suo odore di stampa tra passato e presente. Recensioni per Manuela Chiarottino. – A new book opened in half and the synthesis of its smell of printing between past and present. Reviews for Manuela Chiarottino.

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Non potevamo iniziare da una sensazione ricevuta durante l’intervista, ciò che Manuela ci ha offerto.

La letteratura ha bisogno di sensazioni olfattive e tattili per essere apprezzata? Forse si… è il gusto della stampa! Raggiungiamo Manuela nella provincia di Torino. Una donna, madre e moglie che a seguito della chiusura anticipata dell’azienda per la quale lavorava forse ha trovato la chiave di volta per la sua stabilità d’animo, per la sua passione tenuta a sobbollire per diversi anni.

Manuela non si perde d’animo, rimescola il cassetto delle sue esperienze, le piega, le dispone in modo tale che una volta aperto lascia intravedere spazi ancora vuoti da riempire con i suoi desideri. Un cassetto di un mobile antico tipico del Piemonte austero di anni ormai trascorsi ma pieni di quelle sensazioni riportate alla luce del presente con la volontà di affascinare, ridare un senso alla lettura con un’attenzione più meticolosamente incisiva.

Il libro è il soggetto di tutto, quasi una lode di un pittore verso la sua bianca tela. Campi da riempire di contenuti che generosamente colma nelle sue svariate opere con parallelismi spazio-temporali dove descrive il passato ed il presente sempre legati alle problematiche più classiche della vita.

Ciò che ci ha colpito di Manuela è un’attenzione innata, una cura ricevuta nel donare il bene ed in qualche modo farsi portavoce di quell’uguaglianza di genere che dovrebbe caratterizzare l’essere umano in quanto tale.

Manuela sfoga nei rintocchi del suo cuore, tipici di una chiesa al di là di una risaia assolata, un talento ricevuto in dono dalla tenera età e zigzagando tra i canti delle cicale raggiungere ogni singolo abitante di quell’ipotetico e produttivo paese. Un gatto nero che le tiene compagnia mentre elabora le sue pagine, un pensiero costante ai nuovi progetti da portare a termine per darsi dei punti di partenza, per fare quel maquillage essenziale che le sta facendo cambiare pelle, ritrovando se stessa e le sue vere e primordiali ambizioni.

Ci sembrava vivere il momento in cui racconta di quando piccolina nella biblioteca dove lavorava sua mamma cercava di “leggere” quelle immagini di un libro immenso, più grande di lei, qualche striscia che in quel momento caratterizzava le avventure di Topolino.

Ex programmatrice, ragioniera, studi stretti pilotati come spesso accade, dalla volontà dei nostri genitori per consigliare la strada più giusta, quella della sicurezza, quella del posto fisso, quella che tuttavia sempre pianeggiante non ti offre molto di più che il pericolo di un sasso sotto la scocca. Manuela ama le risalite e le discese ardite (parafrasando Battisti), certo più rischiose e dispendiose ma se elaborate con la ragione possono accompagnarti a vette dalle quali godere di un panorama indimenticabile.

Manuela ci stupisce sull’analisi di lotte sebbene di natura diversa hanno sempre la stessa origine: la libertà dell’individuo. In uno dei suoi racconti emerge un dialogo tra un nonno e suo nipote. Il primo, intento negli anni della guerra, nel difendere come partigiano oltre che i suoi ideali una consacrazione umana tesa verso il rispetto e la libertà dell’uomo senza violenze e soprusi. Il secondo, nella nostra epoca intento a difendere gli stessi ideali a seguito delle ingiustizie ricevute per la sua omosessualità.

Manuela Chiarottino è nata e vive in provincia di Torino. Ama pasticciare con il cernit, dipingere su ceramica o legno e creare quadri di sabbia, uno dei quali è diventato la cover del suo primo romanzo Arriveranno le farfalle.

Vincitrice del concorso Verbania for Women 2019 e del premio Fondazione Marazza per la narrativa per l’infanzia, nella scrittura ama il genere rosa, declinato in diverse sfumature.

Tra le sue pubblicazioni si annoverano: La locanda sul porto (Triskell, 2019), La custode della seta (Buendia Books, 2019), Tutti i colori di Byron (Buendia Books, 2018, vincitore del concorso “Barbera da… leggere”), Bea la gatta investigatrice (Self, 2019), Il gioco dei desideri (Amarganta, 2018), Maga per caso (Le Mezzelane, 2018), La rosa del deserto (Triskell, 2018), Sex toys e mucho amor (Self, 2017), Un amore a cinque stelle (Triskell, 2016, vincitore del concorso “Fiori di acciaio”), Cuori al galoppo (Rizzoli 2016), Due passi avanti un passo indietro (Amarganta, 2016), Il mio perfetto vestito portafortuna (La Corte, 2016), Ancora prima di incontrarti (Rizzoli, 2015) e molti altri.

Manuela è raggiungibile anche dai sottostanti canali informatici:

Pagina fb: https://www.facebook.com/manuelachiarottinoautrice/

Sito: https://manuelachiarottino.wordpress.com

Un ringraziamento alla dott. sa Francesca Ghezzani raggiungibile al sito:

https://francescaghezzani.it

We couldn’t start with a feeling we received during the interview, what Manuela offered us.
Does literature need olfactory and tactile sensations to be appreciated? Maybe you… it’s the taste of the press! We reach Manuela in the province of Turin. A woman, mother and wife who, following the early closure of the company for which she worked, perhaps found the key to her stability of mind, for her passion kept to simmer for several years.

Manuela does not lose heart, shuffles the drawer of her experiences, folds them, arranges them in such a way that once opened she reveals still empty spaces to fill with her desires. A drawer of an ancient cabinet typical of The austere Piedmont of years now passed but full of those sensations brought to the light of the present with the will to fascinate, give a sense to reading with a more meticulously incisive attention.

The book is the subject of everything, almost a praise of a painter towards his white canvas. Fields to be filled with content that generously fills in his various works with space-time parallels where he describes the past and the present always linked to the most classic problems of life.

What struck us about Manuela is an innate attention, a care received in giving the good and somehow becoming a spokesperson for that gender equality that should characterize the human being as such.

Manuela vents in the chimes of her heart, typical of a church beyond a sunny paddy, a talent received as a gift from an early age and zigzagging among the songs of cicadas reach every single inhabitant of that hypothetical and productive country. A black cat that keeps her company as she processes her pages, a constant thought to the new projects to be completed to give herself starting points, to do that essential maquillage that is making her change skin, finding herself and her true and primal ambitions.

We seemed to live the moment when she tells of the moment when little girl in the library where her mother worked tried to “read” those images of an immense book, bigger than her, some stripthat at that time characterized the adventures of Mickey Mouse.

Former programmer, accountant, narrow studies piloted as often happens, by the will of our parents to advise the right way, that of safety, that of the fixed place, the one that however always flat does not offer you much more than the danger of a rock under the shell. Manuela loves the ascents and daring descents (paraphrasing Battisti), certainly more risky and expensive but if elaborated with reason they can accompany you to peaks from which to enjoy an unforgettable panorama.

Manuela amazes us on the analysis of struggles although of a different nature they always have the same origin: the freedom of the individual. In one of his stories, a dialogue emerges between a grandfather and his nephew. The first, intent in the years of war, in defending as partisan as well as its ideals a human consecration aimed at respect and freedom of man without violence and abuse. The second, in our age intent on defending the same ideals as a result of the injustices received for his homosexuality.

Manuela Chiarottino was born and lives in the province of Turin. He loves to mess with cernit, paint on ceramics or wood and create sand paintings, one of which became the cover of his first novel Will The Butterflies.

Winner of the Verbania for Women 2019 competition and the Marazza Foundation for Children’s Fiction award, she loves the pink genre in writing, declined in different shades.
His publications include: The Inn on the Harbour (Triskell, 2019), The Keeper of Silk (Buendia Books, 2019), All Colors of Byron (Buendia Books, 2018, winner of the competition “Barbera da… Bea the Cat Investigator (Self, 2019), The Wish Game (Amarganta, 2018), Maga by chance (Le Mezzelane, 2018), The Desert Rose (Triskell, 2018), Sex toys and mucho amor (Self, 2017), A five-star love (Triskell, 2016, winner of the competition ” Flowers of Steel”), GallopIng Hearts (Rizzoli 2016), Two Steps Forward a Step Back (Amarganta, 2016), My Perfect Lucky Dress (La Corte, 2016), Even Before I Meet You (Rizzoli, 2015) and many more.

Manuela can also be reached from the underlying IT channels:

fb page: https://www.facebook.com/manuelachiarottinoautrice/

Site: https://manuelachiarottino.wordpress.com

Thanks to Dr Francesca Ghezzani at the site:

https://francescaghezzani.it

 

Il mondo è pieno di sfumature…The world is full of nuances…

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Immagine web

Dopo la pausa estiva Karatebloginternational si stira e riprende la sua stagione con un commento sulle tante fandonie che si leggono in giro, dove il giro sono i social.

Il cinismo nello sport, nella politica, nella medicina, nello scibile umano non sempre esiste, dove la parola cinismo sta per verità nuda e cruda. Anche i più intelligenti se lo chiedono, anche i più smaliziati si pongono la domanda mentre i poveri di spirito non riescono a comprendere questi strani meccanismi che gestiscono le alte relazioni.

Ecco allora che la massa si chiede il perché a fronte di una malattia, qualche volta emerge il miracolo. Ecco allora il perché se quell’atleta era più bravo e titolato, ci chiediamo come mai non è riuscito a prendere un posto in nazionale. Ecco allora il perché si allungano le relazioni, i rapporti in ogni settore del vissuto e rimaniamo appesi nel dubbio e nel “non finito”, di quella tanto decantata materia posta di fronte al Genio del Rinascimento di Michelangelo.

Forse il Non finito ha un senso? O forse non vogliamo mai, nel nostro essere uomini, veder comparire quella frase orrenda che gli anglosassoni nel cinema ponevano come The End.

Questa in qualche modo è la vita e la politica in Italia, in questi giorni di forti crisi di Governo, ci sta insegnando!

Leggiamo sempre più spesso sulla rete l’incomprensione delle dinamiche parlamentari e via con gli sproloqui, con le imprecazioni a tutti i Santi, con gli sfoghi personali di questa o quella partigianeria.

Del perché se un Governo non funziona, nonostante sia stato votato, e del perché, richiamati dal Presidente della Repubblica per trovare una soluzione, lo troviamo nella nostra Costituzione la quale, a fronte del mantenimento di una stabilità quinquennale prevede una serie di norme che invitano le forze traballanti nell’effettuare consultazioni interne anche con le opposizioni pur di generare stabilità e quindi governo al Paese.

Il concetto chiave è proprio questo. Comprendere le norme,, le stesse norme che ci fanno rimanere sbigottiti di fronte al soggetto che causa un incidente in auto e sotto l’effetto di sostanze stupefacenti non si ferma nel prestare soccorso.

Non tutto è lineare come vorremmo. Norme, cavilli, articoli, precedenti di Cassazione, la burocrazia, ecc. potrebbero ribaltare ogni nostra visione dei fatti.

Questa è la vita, questi sono i meccanismi. Per la nostra Nazione non esiste un bianco o un nero ma migliaia di interpretazioni e noi poveri idioti continueremo a riempire le pagine dei social, scagliandoci su questa o quella maggioranza rispetto alle nostre idee politiche pur di trovare una pace per il nostro cervello che forse non avverrà mai, per le logiche della complessità.

Il nostro consiglio è quello di trovare una realtà originale capace di scardinare qualche meccanismo corrotto, intrinseco al punto tale di aberrare la stessa realtà, forse e diciamo forse, con questa logica non vedremo più brigatisti applauditi nella presentazione del loro ultimo libro e forse non vedremo più 45 minuti di attesa e cronaca da parte di una nota emittente nazionale che, con tanto di telecamere, cerca di comprendere i motivi per cui il Presidente del Consiglio Conte è all’interno di un negozio di telefonia nei pressi della Camera.

Questa è la nostra Italia, persa nel pettegolezzo e per nulla nella politica del fare. Ci chiediamo solo, ipotizzando quella realtà, se solo nel lontano 14 luglio del 1789 la popolazione Francese avesse posseduto dei cellulari…

After the summer break Karatebloginternational irons up and resumes its season with a comment on the many fandonies that are read around, where the tour is social media.

Cynicism in sport, politics, medicine, human science does not always exist, where the word cynicism stands for naked and raw truth. Even the smartest ask, even the most shrewd ask the question while the poor of spirit fail to understand these strange mechanisms that manage high relationships.

That’s when the masses wonder why in the face of a disease, sometimes the miracle emerges. So that’s why if that athlete was better and better, we wonder why he couldn’t take a place in the national team. So here is why relations, relationships in every area of the lived and we remain hung in the doubt and in the “unfinished”, of that much-known material placed in front of Michelangelo’s Renaissance Genius.

Maybe the Unfinished Makes Sense? Or perhaps we never want, in our being men, to see the hideous phrase that the Anglo-Saxons in cinema put in place as The End.
This is in some ways life and politics in Italy, in these days of severe crisis of government, is teaching us!

We read more and more on the net the misunderstanding of parliamentary dynamics and so on with the sloths, with the imprecations to all the Saints, with the personal outbursts of this or that partisanship.

It is not the first time that the European Parliament has been involved in this debate. set of rules that invite the shaky forces to carry out internal consultations even with the opposition in order to generate stability and therefore government to the country.

That’s the key concept. Understanding the rules, the same rules that make us be dismayed at the person causing an accident in a car and under the influence of drugs does not stop in providing assistance.

Not everything is as linear as we would like. Rules, quibbles, articles, Supreme Court precedents, bureaucracy, etc. could overturn our every view of the facts.

This is life, these are the mechanisms. For our nation there is no black or white but thousands of interpretations and we poor idiots will continue to fill the social pages, flinging ourselves on this or that majority with respect to our political ideas in order to find a peace for our brain that may never happen, for the logic of complexity.

Our advice is to find an original reality capable of unravelling some corrupt mechanism, intrinsic to the point of aberrating the same reality, perhaps and we say perhaps, with this logic we will no longer see brigadiers applauded in the presentation of the their last book and perhaps we will not see more 45 minutes of waiting and chronicle from a well-known national broadcaster who, complete with cameras, tries to understand why the President of the Council Conte is inside a telephone shop near the Room.

This is our Italy, lost in gossip and not at all in the politics of doing. We only wonder, assuming that reality, if only as far back as July 14, 1789 the population French had owned mobile phones…